Silvio Orlando chiude in bellezza la Mostra di Venezia con Il bambino nascosto

Silvio Orlando chiude in bellezza la Mostra di Venezia con “Il bambino nascosto”

di Alessandra De Tommasi

L’ultimo atto della Mostra del cinema di Venezia si svolge sotto la guida pacata e potentissima di Silvio Orlando, che al festival presenta il film di chiusura, Il bambino nascosto, in sala dal 4 novembre.

La storia nasce dal romanzo di Roberto Andò, pubblicato qualche mese fa e ora adattato dallo scrittore che ne cura anche la regia (La nave di Teseo).

È l’incontro di due solitudini, come racconta lo stesso regista alla stampa spiegando come però il libro e il film siano diversi e non solo declinazioni affini dello stesso racconto.

In questa nuova performance l’attore napoletano mette in scena la sua città o meglio un quartiere difficile dove Gabriele, il suo personaggio, insegna pianoforte. La vita cambia con l’arrivo in casa del figlio dell’inquilino dell’ultimo piano, un camorrista. Il bambino si chiama Ciro ed è tutt’altro che aperto ed espansivo. Come racconta Franco Marcoaldi, si tratta di “due persone caratterialmente agli antipodi, le cui strade s’incrociano e portano non solo un elemento di speranza, ma anche di cambiamento. Entrambi corrono dei rischi perché in fondo la sorte non è prestabilita e, specie di questi tempi, è importante infondere speranza”.

Ovviamente il progetto è molto vicino al cuore di Andò che ne parla con grande affetto, soprattutto quando parla della breccia che Ciro riesce a fare nell’intimità del maestro.

Silvio Orlando, dal canto suo, è sempre preoccupato quando lavora con i bambini ma stavolta, dice, tutto è filato liscio.


Ultimo aggiornamento: Sabato 11 Settembre 2021, 18:28
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