Globi d'Oro 2019, trionfa Bellocchio con “Il Traditore”. Borghi miglior attore, premio alla carriera a Franco Nero
di Paolo Travisi

Globi d'Oro 2019, trionfa Bellocchio con “Il Traditore”. Borghi miglior attore, premio alla carriera a Franco Nero

Al via la 59° edizione dei Globi d'Oro, i premi al cinema italiano, assegnati dall’Associazione della Stampa Estera in Italia, che quest'anno si svolge a Villa Wolkonsky, residenza dell'ambasciatrice britannica, Jill Morris. Ad aprire la serata, un ospite speciale, il Maestro Ezio Bosso, a cui è stato assegnato il Gran Premio della Stampa Estera perché è “un italiano che ha prestato la sua arte al cinema e ha varcato i confini fino a diventare un ambasciatore del nostro Paese nel mondo”, queste le motivazioni del prestigioso premio. Bosso che ha suonato al pianoforte, prima della cerimonia di premiazione ha detto “l’arte non confini, è la geopolitica a crearli, perché l’arte fa scoprire il paese, è la fotografia più profonda di noi, è ingegno e creatività”.



Si entra nel vivo con il premio novità di quest'anno, quello per le serie televisive. A vincere il premio è Il nome della rosa, coproduzione internazionale basata sul romanzo di Umberto Eco, "occuparsi di libri è la cosa più bella in questo mondo, pieno di decadenza", è la citazione del regista della serie Giacomo Battiato che ritirando il premio non poteva che far riferimento a Umberto Eco.

Miglior sceneggiatura ad Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan per "Sulla mia pelle", il film con Alessandro Borghi sugli ultimi giorni di Stefano Cucchi "è la prima volta che prendo un premio per la scrittura, sono orgoglioso e lo dedico alla famiglia di Stefano", ha detto Lisa Nur Sultan ritirando il premio "sono emozionato, è un premio intimo, perché 59 anni fa, mio nonno ha fondato i Globi d'oro, venivo da spettatore ed ora da protagonista", ha aggiunto Cremonini.

Arturo Muselli, che nella serie Gomorra interpreta "sangue blu", rivela di amare talmente tanto William Shakespeare da aver fondato insieme a " tre attori italiani una compagnia in cui recitiamo Shakespeare in inglese. A teatro riveliamo i problemi di pronuncia" e sul palco recita alcuni passaggi delle commedie teatrali, giocando sulla pronuncia, tra dialetto napoletano ed inglese.



Premiata come "Giovane Promessa" Ludovica Nasti, giovanissima interprete della serie L'amica geniale, "sono emozionata, il premio lo dedico alla mia famiglia, a mia madre che mi è sempre stata vicino", ha detto tra le lacrime parlando alla platea.

Per la colonna sonora, il premio va a Nicola Piovani, impegnato in Canada che manda un videomessaggio ed invita  Marco Bellocchio, regista de Il Traditore con Pierfrancesco Favino per cui ha composto le musiche che sale sul palco a ritirare il Globo d'Oro. "E' stato un lavoro comune e la sua modestia aumenta la sua grandezza".

Alessandro Borghi è il miglior attore per la sua interpretazione di Stefano Cucchi in Sulla mia pelle. "Per me vincere un premio dove è candidato Pierfrancesco Favino è una cosa enorme, il tempo passa e sento questo mestiere sempre più mio. Vorrei dedicare questo film alle brave persone", dice un emozionato Borghi.



Jasmine Trinca si aggiudica il premio come miglior attrice per "Croce e delizia" e manda un videomessaggio dall'Ungheria dove sta girando un altro film.

Doppio premio alla carriera assegnato a Franco Nero e Vanessa Redgrave, coppia di attori di fama internazionale e coppia anche nella vita. Assente l'attrice inglese, impegnata a teatro a Londra, presente invece a Roma a ritirare il premio Franco Nero, che ha girato gran parte dei circa 220 film all'estero e continua a farlo "nell'ultimo anno e mezzo ho fatto 7 film in giro per il mondo. Ho molti progetti, mi sento un privilegiato, tutte offerte dall'estero, tra cui "L'ultimo Django", però anche un film di cui sarò regista "L'uomo che disegnò Dio". Lavorai con Orson Welles, che una volte mi disse il cinema è l'unica macchina dell'immortalità creata dall'uomo ha saputo creare. Il cinema mi ha permesso di girare il mondo, cenare con regine e principesse, ma anche contadini e pescatori, e preferisco di gran lunga, le persone umili, ma saggi".

La serata si chiude con il premio al Miglior Film, assegnato a Bellocchio per Il Traditore, che sullo schermo ha portato la vita di Buscetta, il mafioso e poi collaboratore di giustizia, interpretato da PierFrancesco Favino. Per Bellocchio "nonostante la mia età è sempre un onore ricevere un premio, e spero che il film avrà una lunga strada".
Mercoledì 19 Giugno 2019, 22:08
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