Gigi Proietti è il cane "Enzo" in Attraverso i miei occhi : «La mia voce per una storia a quattro zampe che commuove»
di Michela Greco

Gigi Proietti è il cane "Enzo" in Attraverso i miei occhi : «La mia voce per una storia a quattro zampe che commuove»

«Non sono un patito di automobili. Mi avevano regalato un Suv all’epoca de Il maresciallo Rocca, ma quando ho provato a guidarlo mi sentivo come l’autista di un pullman. Guidare un Suv a Roma è una bestemmia». Decisamente, Gigi Proietti non è un appassionato di quattro ruote, ma di sicuro è un amante dei quattro zampe. In Attraverso i miei occhi di Simon Curtis, al cinema da domani, dà la voce al “cane filosofo” Enzo, il golden retriever fedele compagno di vita del protagonista, un pilota di auto da corsa interpretato da Milo Ventimiglia.

Leggi anche> Donatella Aragozzini Gigi Proietti apre la stagione del Globe Theatre, tempio


Reso famoso dalla toccante saga familiare televisiva This Is Us, l’attore torna qui a essere un bravo marito (di Amanda Seyfried) e padre. Stavolta, però, la sua avventura esistenziale è raccontata attraverso gli occhi del suo cane. «Il comportamento di questo animale fa capire come potrebbero essere più facili i rapporti eliminando l’odio e la voglia di rivalsa. Enzo dimostra fedeltà all’amicizia, più che al padrone. Voler bene significa volere il bene dell’altro: è questo ciò che ci insegna il cane in questo film».

Fresco settantanovenne, Proietti ha iniziato giovanissimo a comparire sul grande schermo, ma poi ha frequentato soprattutto il teatro, tenendo a lungo anche una scuola per giovani attori: «La saggezza degli anni? Sarebbe giusto che ce l’avessi, ma non mi sento un maestro di vita. Alla scuola di teatro, però, mi capitava di dire ai miei giovani allievi “succederà così”, e magari dopo alcuni anni tornavano a dirmi che avevo avuto ragione». Non è un caso, allora, se tra le tante incursioni al cinema e le molte esperienze di doppiaggio – «il migliore che ho fatto è stato per Lenny di Bob Fosse, in cui doppiavo Dustin Hoffman», afferma – è il teatro ad avere un posto speciale nel cuore dell’attore romano.

Come dimostra anche quando trova in un istante la verve del mattatore nel raccontare aneddoti legati al grande amore che prova per gli animali. Non solo cani, ma anche oche, merli indiani e persino piccioni. «Il teatro è talmente importante che oggi i teatri li chiudono, come è successo al Valle – dice amareggiato - Ora cerco di tenermi stretta la direzione artistica del Globe Theatre, una delle cose della mia vita che ho fatto per la città. Prima il Globe non esisteva, lo abbiamo creato da zero e da 16 anni ha un successo enorme. È qualcosa che resta, per me la cosa più importante».
Mercoledì 6 Novembre 2019, 08:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA