I 5 film del 1999 da rivedere oggi: vent'anni, ma non sentirli affatto
di Paolo Travisi

I 5 film del 1999 da rivedere oggi: vent'anni, ma non sentirli affatto

Sono "vecchi" di 20 anni, ma non sembra affatto. Quanti dei film del 1999 hanno superato la prova del tempo ed ancora oggi riescono a catturare l'attenzione degli spettatori? Attenzione sempre più fragile, da condividere tra social, smartphone e piattaforme streaming. Ecco cinque film da rivedere.

Uno di questi è sicuramente Matrix, la trilogia di fantascienza con protagonista Keanu Reeves, ricco di effetti speciali (oggi di routine) e riflessioni pseudo-filosofiche sul rapporto tra presente e futuro. Matrix, creato dai fratelli Wachowski, è divenuto in breve tempo un fenomeno di culto ed anche se oggi appare un prodotto vintage, conserva tratti di originalità che hanno superato i 20 anni. Nel terzo episodio, apparve anche la nostra Monica Bellucci, in quel periodo al culmine della popolarità anche oltre i confini italiani.

“Vedo la gente morta” era una delle frasi cult del film horror Il sesto senso, recitata dal giovanissimo Haley Joel Osment, poi scomparso dalla scene, protagonista del lungometraggio insieme a Bruce Willis, che stava tentando la carta di un cinema diverso dalle sue interpretazioni muscolari. Il film lanciò la carriera del regista M. Night Shyamalan.

Commedia british per eccellenza Notting Hill, con l'inglese Hugh Grant al top della carriera insieme a Julia Roberts, in quegli anni, l'attrice più pagata a Hollywood dopo il boom di Pretty Woman. Il film, che prende il nome dall'omonimo quartiere di Londra, tra scene romantiche, battute divertenti e musica pop, risulta ancora oggi, una gradevole commedia. Hugh Grant, divenne una star planetaria, superando l'imbarazzo di pochi anni prima, quando a Los Angeles venne arrestato per atti oscena con una prostituta.

Altro film da rivedere è Fight Club, critica feroce al mondo del consumismo dei centri commerciali dove si consuma l'alienazione dell'uomo moderno, nel momento in cui il fenomeno Brad Pitt aveva conquistato il mondo dello showbiz ed Edward Norton, per bravura, veniva paragonato a Robert De Niro. Storia ultra violenta tratta dal romanzo di Chuck Palahniuk e diretta da David Fincher, che raccontò Zuckerberg in The social network.

Vinse cinque Oscar American Beauty, diretto da Sam Mendes, con una delle migliori interpretazioni di Kevin Spacey (che vinse l'Oscar) nel ruolo di un americano medio depresso, insoddisfatto del lavoro e della famiglia, ossessionato da relazioni impossibili, che lo porteranno ad un tragico epilogo. Attuale ancora oggi.
Martedì 8 Gennaio 2019, 18:16
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