Pierfrancesco Favino presenta “Promises”: «Amore e fragilità non sono debolezze per un uomo»
di Michela Greco

Pierfrancesco Favino presenta “Promises”: «Amore e fragilità non sono debolezze per un uomo»

Festa del Cinema di Roma, l'attore presenta il film della regista Amanda Sthers

«Non ho mai vissuto come una debolezza il confrontarsi con le proprie emozioni, non ho quella idea di mascolinità». Accanto alla fisicità possente e all'allure dell'uomo «che non deve chiedere mai», Pierfrancesco Favino che sarà anche nel nuovo film di Martone Nostalgia, tratto da Ermanno Rea mostra volentieri anche il suo romanticismo. E in Promises, tratto dal romanzo omonimo di Amanda Sthers e da lei stessa diretto, Favino si immerge in una storia d'amore lunga una vita ma sempre mancata, rimandata, inespressa, «vista attraverso gli occhi di una regista che ha saputo guardare le fragilità del personaggio senza giudicare mai».

 

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«Pierfrancesco incarna il personaggio con mascolinità, ma anche con un lato umano fuori da ogni cliché», conferma la scrittrice-regista francese, il cui racconto snocciola una collezione di rimpianti che si accumulano tra il suo Alexander, mercante di libri che ha origini italiane ma vive a Londra, e Laura (Kelly Reilly), gallerista d'arte. Si incontrano in un bagno, una sera, per caso, e restano folgorati. Ma non potranno (o vorranno) mai dare corpo a quel sentimento fulminante che li accompagnerà per tutta l'esistenza. Seguito dalle estati dell'infanzia nella casa italiana sul mare fino all'amarezza della vecchiaia, Alexander incarnato da Favino con un accento inglese impeccabile viene come travolto dalla spirale del tempo.


«Nella vita dice l'attore, seguendo il filo del film che evoca a più riprese la Recherche di Proust vorrei avere più tempo, perché sono avido di cose da fare, ma in quest'epoca mi sembra che tutto sia istantaneo, che le cose nascano e muoiano rapidamente. È come se nulla restasse, se si stesse affermando una nuova percezione del tempo che mi spaventa e mi fa sentire di un'altra epoca». E del suo tempo nella carriera, Favino dice: «Sono in un momento molto bello ma ho sempre guardato avanti. Considero un errore cristallizzarmi sulle cose fatte bene, smettere di osare. Vedo margini di crescita nell'abbandono, nell'essenzialità. Come un pittore che fa il suo dipinto con tre tratti: non è virtuosismo, ma pienezza del gesto». Promises, che ha nel cast anche Jean Reno (nel ruolo del nonno) è stato presentato ieri in selezione ufficiale alla Festa del Cinema di Roma e sarà al cinema dal 18 novembre.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Ottobre 2021, 08:17
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