Elodie attrice esordiente al Lido: «Recitare è un po' come una terapia»

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di Alessandra De Tommasi

Elodie cambia pelle e diventa donna di mafia. Succede nel debutto da attrice per il film Ti mangio il cuore, in sala dal 22 settembre dopo la presentazione nella sezione Orizzonti della Mostra di Venezia e tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini e Giancarlo Foschini (Feltrinelli Editore). Diretta da Pippo Mezzapesa, la cantante interpreta un ruolo liberamente tratto dalla prima pentita della criminalità foggiana.

«La recitazione – spiega – è stata un po’ come una terapia, mi ha fatto toccare vibrazioni più profonde di me stessa». Per questo atto di coraggio in un campo a lei non familiare racconta di essersi affidata a una collega, che sul set presta il volto a quella che diventerà sua suocera.

 

In un ruolo che sembra ricordare Elena di Troia, infatti, la sua Marilena s’innamora del figlio del capoclan rivale rispetto a quello del marito e, quando resta incinta, si ritrova nel mezzo di una faida sanguinosa: «Sul set ho cercato di creare i ricordi del personaggio in modo da rendere le nostre vite il più vicine possibile, in modo da capire e comprendere ogni passaggio senza giudizio. Devo molto a Lidia Vitale: mi ha messo a disposizione i suoi strumenti e per me sono stati fondamentali, anche per non sentirmi troppo a disagio sul set. Che grande fortuna incontrarla: mi ha chiamato dicendomi che aveva voglia di essere la mia maestra e la ringrazio molto».

Politicamente schierata, militante per i diritti Lgbtq+ (è stata madrina dell’ultimo Gay Pride), l’artista 32enne ha le idee chiarissime anche se dice di «non amare le etichette». Sembra che non abbia paura di nulla, scene di nudo incluse: a suo agio nel proprio corpo, racconta di essersi creata una corazza spessa a causa di un’infanzia difficile, che ora invece si lascia scivolare addosso per rinascere in maniera sempre nuova. Stavolta in versione bianco e nero.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 5 Settembre 2022, 08:47
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