Cinema e misteri dell'archeologia, le 4 giornate del festival internazionale Archeocinemann

Cinema e misteri dell'archeologia, le 4 giornate del festival internazionale Archeocinemann

Il mistero di Pavlopetri, l’Atlantide del Mediterraneo, fondata attorno al 3000 a.C. e sommersa dalle acque del mare fino al 1967 quando fu riscoperta da Nicholas Flemming. Oppure il misterioso naufragio della nave Francesco Crispi affondata nel 1943 in cui persero la vita 943 uomini.
Sono soltanto due delle storie raccontate nei film che saranno proiettati nell’ambito di “Archeocinemann”, Festival del cinema internazionale archeologico di Napoli: rassegna che coniuga archeologia e cinema promossa dal Mann, Museo Archeologico Nazionale di Napoli diretto da Paolo Giulierini in collaborazione con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm. La prima proiezione, in anteprima, avverrà oggi al castello aragonese di Baia.

La rassegna vera e propria partirà invece domani e si concluderà sabato 20 ottobre con la cerimonia di premiazione del film più gettonato e la presentazione delle nuove produzioni audiovisive del MANN con i cinque cortometraggi del progetto "L'antico presente" di Lucio Fiorentino e i dieci video "What's on" di Mauro Fermariello. Undici film per raccontare non soltanto l'archeologia nell'area del Mediterraneo, ma anche la cultura dei paesi limitrofi. Una sezione sarà dedicata alle scuole così che giovani e giovanissimi potranno rivivere il fascino della storia e dell’archeologia attraverso il cinema. Le altre sezioni comprendono "MANN fuori concorso" (ore 15), con video e spot, realizzati dal Museo nella propria attività di valorizzazione; "Premio MANN"(ore 16), con la programmazione di spettacoli pomeridiani e la votazione in sala, da parte del pubblico, del film più gradito.



L’originalità di questo Festival sta nella rappresentazione cinematografica di vicende e storie per certi versi misteriose. "L'enigma del Gran Menhir" ad esempio che narra la storia dei giganteschi monoliti che risalgono al Neolitico innalzati dalle popolazioni che vivevano nell’Atlantico. Oppure per chi ama le storie dei pirati potrà assistere alla proiezione di “Ci siamo tuffati nella Luna”, l’avventura della nave naufragata non lontano dal porto di Tolone nel 1664 e ritrovata 350 anni dopo con tutti i suoi tesori. O ancora  “Iceman Reborn" dedicato alla più antica mummia della terra, riportata in vita grazie alle tecnologie 3D. La rassegna si chiude con un film che tratta un vero e proprio giallo, l'eruzione più devastante della storia che cambiò il clima del pianeta, risalente al 1257 che ne attribuisce l'origine al vulcano Samalas, in Indonesia. L’indagine come vedrà lo spettatore riparte da zero. Tra la Pompei d'Oriente e quella all’ombra del Vesuvio saranno tante le grandi pagine della cultura archeologica da sfogliare
Martedì 16 Ottobre 2018, 16:50
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