CineGiornate di Riccione, Toni Servillo: «Che piacere lavorare con Ficarra e Picone»

CineGiornate di Riccione, Toni Servillo: «Che piacere lavorare con Ficarra e Picone»

di alessandra de tommasi

Il ritorno in sala promette una stagione di meraviglie, almeno stando alle promesse e alle premesse di Cinè, le Giornate professionali di cinema di Riccione (5-8 luglio), l’evento annuale di presentazione dei maggiori titoli attesi al cinema.

È Medusa una delle società con i progetti italiani di maggior impatto, tra cui spicca la nuova fatica di Roberto Andò, La stranezza. Il regista mette insieme il talento comico di Ficarra e Picone con la ieraticità drammatica di Toni Servillo. Il titolo, in sala dal 27 ottobre, racconta, come spiega il regista, “il viaggio di Luigi Pirandello (Servillo, ndr.) per commemorare Giovanni Verga. Nel frattempo però è triste per la morte della sua balia e quando si dirige al funerale incontra due persone che lo stupiscono”.

Il 63enne cineasta palermitano ha già puntato sul duo comico a teatro, dove l’ha direttoper Le rane di Aristofane. E stavolta alza la posta affidandogli una versione inedita, un ruolo di due impresari funebri con velleità artistiche a cui lo scrittore s’ispira per Sei personaggi in cerca d’autore, una delle sue opere più celebri.

“L’incontro con i personaggi di Ficarra e Picone – spiega Servillo – è davvero originale. Questi attori amatoriali gli permettono di mettere a fuoco quello che lui considera una stranezza, quello che serve per scrivere il suo capolavoro. Onestamente non pensavo che dopo Mario Martone con Qui rido io mi venisse di nuovo offerta la possibilità di raccontare il teatro, un mezzo di cui mi sento militante. E sono felice di lavorare con due attori tanto straordinari: saranno una sorpresa enorme per il grande pubblico. Oltre che grandi comici dimostrano di avere altre frecce al loro arco, come la tenerezza, il dubbio, l’incertezza, insomma tante sfaccettature umane e calde senza lo stereotipo della sicilianità ma capaci di regalare una bella cifra a quest’avventura”.

La prima scena che i tre hanno girato insieme li vede impegnati a mangiare insieme usando una bara come tavolino: “In quel momento – spiega Salvo Ficarra – i nostri becchini non sanno di aver incontrato Pirandello, pensano sia solo un professore venuto da Roma”. Il collega Picone non può esimersi da una battuta su Servillo: “Lo aspetta – dice – un film sulla sua vita ma sarà troppo occupato per girarlo e purtroppo deve cedere il ruolo a Favino”.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 6 Luglio 2022, 22:35
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