"Chiara Ferragni-Unposted", il film alla Mostra di Venezia è solo un lungo spot pubblicitario

di Ilaria Ravarino
Esile come una storia di Instagram e finto come un fotoritocco, il film su Chiara Ferragni alla Mostra del Cinema di Venezia è un lungo spot pubblicitario travestito da film. Dentro non c’è niente di nuovo, nessuna notizia che non sia già circolata sul web - la nascita di The Blond Salad; l’ascesa da influencer; il matrimonio con Fedez; l’esposizione mediatica di Leone - e francamente non è chiaro perché si dovrebbe andare fino al cinema per sentirsi raccontare tutto di nuovo.
 
 

E dire che il materiale a disposizione della regista Elisa Amoruso era di quelli interessanti: il footage anni Ottanta della famiglia Ferragni in vacanza, con una giovanissima Chiara in cerca dell’attenzione materna, dice già molto dell’attitudine futura della ragazza e dell’origine del suo bisogno d’attenzione.

Un’occasione persa, ed è un peccato: perché il fenomeno-Ferragni è imponente, come non mancano di ripetere colleghi, amici e parenti nel film, ma nessuno conosce il prezzo che una newcomer come lei - figlia di un dentista e una modella - ha pagato per accedere a un mondo ferocemente esclusivo come quello della moda. E per quanto il film faccia di tutto per nasconderne gli attributi “mortali”, la donna-Ferragni sarebbe assai più interessante della dea del web che ci raccontano i social, benevola con i follower, paziente con gli haters e scollata dal mondo reale come una principessa Disney degli anni Cinquanta. Nascosto dietro alla macchina che ne sostiene il guscio divino, c’è sicuramente un lato fallibile e umano che avremmo voluto conoscere. Ma da cui Ferragni, e il suo team, continuano ostinatamente a volerci tenere lontani.

Mercoledì 4 Settembre 2019, 20:33
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