Nancy Brilli risponde su Leggo: «Il momento del "Coso"»
di Nancy Brilli

Nancy Brilli risponde su Leggo: «Il momento del "Coso"»

Nicoletta sta malmessa. Già da sempre è una distratta, che per spiegare il nome del tal signore, ti fa: «Ma si, quello col cane piccolo, che prende il lettino al mare vicino al bagnino, dai! Quello col costume verde! Con quel nome corto con la erre». «Ma chi, Mario?». «Eh. MaRio. Con la erre. Giusto!».

Ecco, già lei è così di suo. Ora, vuoi, la quarantena, vuoi la cinquantina, è nel periodo di Coso. Il mondo, è Coso. Le persone, sono Cose. Cose che, si sa, cosano. «Pensavo a Cosa che cosava sempre col marito, mentre i Cosii Cosi piccoli, no? Quelli cosano moltissimo, uh, cosano più di tutti, insopportabili!».

Non si capisce se ci fa, c'è, oppure c'è diventata, fatto sta che adesso è pure peggio. Non esistono nomi-cose-città che le sovvengano al momento utile, salvo poi, mentre non c'entra niente, rammentare: «Coso! Pierdecio Gonnellini!», tutta contenta. Ecco, essere nel Momento Del Coso, prima o poi, meglio poi, capita a tutti. Nicoletta sono io. Eh si, lo so. Abbiate pazienza.
(brillisevuoi@leggo.it)


Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Maggio 2020, 15:53
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