Nancy Brilli scrive su Leggo: «La vedova inconsolabile»

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@addoloratamanonontroppo mi racconta di una sua conoscente. Tra i molteplici punti di vista della orripilante caratterialità di questa già moglie, leggi vedova, quarantenne, vorrei focalizzare la più delucidante delle peculiarità. La già consorte mi comunica che, dopo la tumulazione della povera salma settantaseienne, lei , appena a casa, ha iniziato con una piagnucolante tiritera in cui coinvolgeva amici e parenti tutti, singhiozzandosi come inconsolabile. Speculando selvaggiamente sulla doloranza dei congiunti, ha iniziato a essere esigentissima, richieste strazianti di aiuto un po' in tutto, nel far la spesa, nel cucinare, nel riordino e nell'accompagno, hanno monopolizzato il circondario, amici e affini si sono ritrovati a consolare l'Inconsolabile che minacciava gesti irreparabili. @addoloratamanontroppo vorrebbe allontanarsi, ma si sente a disagio, le par d'essere poco gentile. Ordunque, cara la mia mittente, mi pare facilissimo il da farsi. Depenni, con unica riga netta, nome, cognome, indirizzo e numero di telefono della falsamente dolente. Non mi capacito che non lo abbia già fatto. Le perle ai porci, cara, non vanno date mai. Non lo sapeva?


(brillisevuoi@leggo.it)

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Settembre 2022, 09:00
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