Nancy Brilli risponde a Leggo: «Signore schifate di professione»

Nancy Brilli risponde a Leggo: «Signore schifate di professione»

Le signore schifate. Che categoria di specialiste! Mi hanno scritto un gruppo di sedicenti mamme di buona famiglia borghese. Una cosa brutta. Si indignavano in branco di come fosse sporca la città. Per carità, condivido. Di come fosse sgangherata. Condivido pure questo. Di come a ogni angolo ci fosse un barbone. Beh, in effetti, poracci Eh no bella mia! La mamma-di-buona-famiglia-borghese non si preoccupa della questione umana, se quelli magari sono i poveri pazzi di una volta che non essendoci strutture intermedie tra manicomio e ospedale non hanno chi li badi, no, ne facevano questione di decoro. Di sporcizia. Di qualcosa di sgradevole alla vista e all'olfatto. Che poi è pure vera, questa dell'odore, ma che dobbiamo fare? Un cassonetto apposito per la raccolta differenziata? Li facciamo rastrellare da qualche boia urbano reloaded? Li affoghiamo nel Tevere, che tanto sono biodegradabili? Mannaggia mannaggia Scrivono che tocca prendere gli antidepressivi per cosa son costrette a vedere. Visto che mi chiamate in causa vi do un consiglio non richiesto, ma efficace: invece di schifarvi, e di rimbambirvi ancora di più con gli psicofarmaci, provate a considerare questi disgraziati come persone, e magari a spostare l'attenzione dal piercing del vostro ombelico al volontariato per una qualche causa umanitaria. Esistono, sapete? E come antidepressivo, l'altruismo è una mano santa.

(brillisevuoi@leggo.it)
Martedì 9 Luglio 2019, 05:01
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