Nancy Brilli risponde su Leggo: «L'amore di malavoglia»
di Nancy Brilli

Nancy Brilli risponde su Leggo: «L'amore di malavoglia»

Andreina ha iniziato a negarsi verso il quarto anno di convivenza. Ha cominciato a trovar piacevole il voltarsi nel letto dando le spalle al marito, ma è solo ora che si rende conto di farlo. Dopo i primi tempi di passione sincera, poi di sesso confortante, poi distratto, poi decisamente mesto, si è arresa all'evidenza: l'amore casalingo era divenuto un surrogato fatto di finzione, noia, di malavoglia. Si è stupefatta che il di lei consorte non avesse mai fatto una piega. Indi s'è chiesta: «Ma non è stravagante?». Quindi alla sua domanda «Ti sei mica reso conto?» alla quale lui, candido, ma in realtà pietrificato ha replicato: «In che senso?», la goccia di sudore a imperlarne il riporto, la verità è sbottata fuori come un sonoro effetto di birra. Entrambi hanno l'amante più banale possibile. E se lo sono detti. Andreina sostiene che stanno meglio di prima. Io, per il mio, preferisco cercare condivisione, squadra, il sostenersi a vicenda. Vedo invece che il matrimonio in tanti lo leggono come una base indispensabile per fringuellare altrove. Che dirvi, Andreina? Buon per voi, ma senza invidia. Auguri.
(brillisevuoi@leggo.it)
Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Luglio 2020, 17:36
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