Nancy Brilli su Leggo: «Una moglie da funerali» ASCOLTA L'AUDIO

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Coralina si lamenta di parecchie cose, ahilei tutte piuttosto a vanvera, ma una mi colpisce: ha capito, scrive, di essere una moglie status symbol. In che senso, chiedo io. Nel senso che Paolo, commerciante, ancorché danaroso- specifica -ma plebeo, pare l'abbia sposata perché lei, aristocratica e ben piazzata socialmente nella ridente cittadina di provincia in cui vivono, voleva esserle collocato accanto, ad esempio, - cito nelle occasioni ufficiali, sui biglietti di auguri, e ai funerali importanti. Io sta lettera l'ho riletta, per esser certa di aver capito bene. Ma che, davvero? Davvero resiste ancora un'Italia che bada a queste cose, esiste una moglie che si accorge tutt'a un tratto che il marito è un cretino, talmente rimbambita pure lei che parla di aristocratici e plebei? Io credevo che fossimo in democrazia, ma tipo dal 46 dello scorso secolo, pensa. E la frase, supremamente beota, sui funerali importanti? Ma importanti per chi? Che a parte la famiglia e congiunti vari, mica può essere normale che si dica soddisfatti io c'ero. Coralina, non te lo nego: mi parrebbe meglio il contrario. Davvero davvero, eh.


(brillisevuoi@leggo.it)

 

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Nancy Nicoletta Brilli nasce a Roma il 10 aprile del 1964. È attrice, abbastanza pittrice e regista e molto Capofamiglia. Inizia a lavorare a 19 anni nel film Claretta di Pasquale Squitieri, da allora ha recitato senza interruzione in cinema, teatro, televisione e web. Beh, fino all'inizio del Covid, almeno.


Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Aprile 2021, 21:10
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