Nancy Brilli risponde su Leggo: «Per il tuo bene? Ma mica tanto»
di Nancy Brilli

Nancy Brilli risponde su Leggo: «Per il tuo bene? Ma mica tanto»

Non so voi, io non capisco. Ma l'amica per-il-tuo-bene-cara che trova sempre qualcosa da ridire, voi ce l'avete? Quella che se sei vestita di tutto punto si accorge che il bottoncino sul polsino destro, che tu tra l'altro porti pure rimboccato, è mancante. Quella che, in maniera ormai depravata, ti chiede: «Il buco nella calza, dietro il ginocchio, lo hai visto o non ti interessa?» tu ti attorcigli su te stessa, cercando di vederlo, che c'eri pure stata attenta, e lei ZAC! Ci ficca dentro l'indice: «Questo, eccolo, c'entra un dito, no tre dita, il braccio ti ci ficco, così poi le butti, 'ste calzacce velatissime 7 denari scarsi» e si, lo sai che lei ne indossa 70, di denari, e magari anche un bonifico estero urgente, per contenere le sue strabordanze da bagordi, perché si strafoga la qualunque e poi si sfoga con te. Lei sa, lei vede. Lei ti mette l'ansia. Non capisco, dicevo. Perché la tolleriamo, dicevo. Eh. Perché l'amica per-il-tuo-bene-cara si nega la felicità di vedere il bello nel mondo, e a noi dispiace. Vorremmo salvarla, e ci impestiamo noi. Rinascere, vorrei, dura di cuore e di mente, che sto strazio da crocerossina m'ha stufato. Datemi un soldo per ogni volta che l'ho detto, e vi riaggiusto il pil d'un colpo solo.
(brillisevuoi@leggo.it)


Ultimo aggiornamento: Martedì 30 Giugno 2020, 07:22
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