Rocketman, polvere di stelle in superficie
di Boris Sollazzo

Rocketman, polvere di stelle in superficie

Ci vuol scienza, ci vuol costanza per fare un biopic musicale con superficialità. Ci perdonerà Francesco Guccini se scippiamo e parafrasiamo uno dei più bei versi della sua discografia (Quattro stracci, per chi avesse la colpa di non conoscere questo suo capolavoro) per parlare, in fondo, della sua materia. Certo, tra Elton John e il cantautore di Modena non ci sono grandissime affinità - ci perdoni il secondo, ma con piume di struzzo e a suonare al funerale di una principessa non ce lo vediamo granché - ma non ci veniva di meglio per commentare l'imbarazzante film che Dexter Fletcher gli ha dedicato, col beneplacito del protagonista ancora in vita, peccato originale dell'opera. È impossibile, come insegnano Maradona mano de D10S di Risi e l'ultimo Bohemian Rhapsody, fare un buon film con i soggetti ancora in vita, o comunque i loro compagni di viaggio a spiare sul set. Fletcher, peraltro, è lo stesso cineasta che ha salvato, si fa per dire, proprio il film su Mercury dopo l'odissea Singer, e si vede. Qui che ha mano libera, la superficialità emotiva, la tendenza a forzare tempi, a dare significati che non esistevano a parole e note - qui la tendenza da musical di abbinare parole e fatti reali è puerile e filologicamente scorretta: Taupin aveva scritto la gran parte delle canzoni di Elton John prima di conoscerlo o ai loro inizi - a spettacolarizzare i sentimenti, senza andare in profondità, laddove c'è la polvere di stelle, è la stessa del lungometraggio sui Queen. Anzi, come dimostra la parentesi della moglie di EJ Renate, è peggiore, capace di ellissi grottesche in una narrazione già breve che si sofferma sugli esordi della star e sui suoi anni d'oro, quando vendeva il 5% dei dischi di tutto il mondo e probabilmente consumava il 5% degli alcolici e delle droghe di tutto l'Occidente. Almeno questa volta, però, il pubblico lo sta punendo, visto i dati di incasso deludenti in Italia. Non salva il film neanche il pur bravo Taron Egerton, uno che sbaglia più copioni che giacche e che col vero Elton John ha recitato in Kingsman. Potete sempre entrare in sala e chiudere gli occhi, però: i pezzi di Elton John rimangono magnifici e irresistibili.
Mercoledì 5 Giugno 2019, 05:01
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