Motherless Brooklyn? Il trionfo del già visto
di Boris Sollazzo

Motherless Brooklyn? Il trionfo del già visto

Edward Norton è, senza ombra di dubbio, l'Alvaro Recoba degli attori statunitensi. Talento purissimo, intuizioni geniali, uno che poteva salire sul tetto del mondo in solitaria e insegnare agli altri il mestiere d'interprete. Uno che ha portato a casa tre candidature all'Oscar e che in un quinquennio, a cavallo dell'anno 2000 ha inanellato il cult Schegge di Paura, il capolavoro American History X e il mitico La 25ima ora con in mezzo Fight Club. Poi, un paio di Wes Anderson gradevoli, The illusionist (ottimo film surclassato dal più promosso The Prestige di Nolan) e Birdman, che gli è valso la terza nomination. Un incompiuto, uno che segna da centrocampo, ma poi non vince.
Così è stato anche da regista, e continua a esserlo. Tentazioni d'amore era un soggetto con buona sceneggiatura e regia incerta, strozzato dal suo tentativo di essere originale, questo Motherless Brooklyn è semplicemente un hard boiled che replica modelli passati e non particolarmente esaltanti (più The Town, per intenderci, che The Departed), e se si pensa che il libro da cui è tratto è stato scritto da Jonathan Lethem, che invece con generi e linguaggi e registri gioca sempre al limite, è ancora più un delitto. A vederlo distrattamente, è pure una detective story che si fa voler bene, piena di archetipi (l'indagine sull'amico e mentore, la Brooklyn corrotta, i locali, i salotti bene, i jazz club): Norton si cuce addosso il film, dirigendolo, scrivendolo e tenendosi il ruolo principale, poi nel suo stagno mette pesci grossi come Willem Dafoe, Alec Baldwin e Bruce Willis, che fanno il loro e pure bene. Ma non si prende un rischio, segue una tradizione già morente anni fa e qui in Italia esce pure in contemporanea con The Irishman, il C'era una volta in America scorsesiano, cosicché tutto sembra ancora più derivativo, barocco, vetusto, più palestra per lui e i colleghi che sollazzo per gli spettatori. Ecco, se ci dicessero che Motherless Brooklyn è stato girato qualche decennio fa, lo considereremmo anche un buon prodotto. Ma nel 2019 è solo, come direbbe Samuele Bersani, «la copia di mille riassunti».

Motherless Brooklyn di Edward Norton (noir, drammatico)
Martedì 12 Novembre 2019, 05:01
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