Gibson-Penn, inutile sfida a colpi di parole
di Boris Sollazzo

Gibson-Penn, inutile sfida a colpi di parole

Uno pensa al set de Il professore e il pazzo e ride forte. Di cosa potranno mai parlare a pranzo il vate dell'ultradestra fondamentalista cristiana Mel Gibson e il mito dei radical chic, l'icona dem Sean Penn? Il cinema è quel luogo dove due così trovano persino una storia abbastanza pazza da ospitarli e renderli quasi godibili. Quasi, perché i difetti che i due hanno messo su con l'età e la loro esposizione mediatico-politica, qui si vedono tutti. Sottovalutati quando erano bravi e sopravvalutati ora che non lo sono più, si ritrovano a raccontare l'incredibile verissima storia di chi decise di comporre l'Oxford English Dictionary, il più ambizioso compendio di termini inglesi.

La storia di uno che si faceva chiamare professore ma non era laureato e di chi invece lo era, ma viveva rinchiuso in un manicomio, e che di quell'impresa era uno dei maggiori collaboratori, poteva essere una bomba, anche per tutti i sottotesti e le metafore che poteva contenere. Diventa invece la palestra in cui su un ring fatto di parole e faccette due istrioni si scatenano, dando fondo a tutti i loro vizi e vezzi, come se in mezzo a un derby di Milano Recoba e Ronaldinho si fossero disinteressati degli altri 20 in campo e avessero iniziato a sfidarsi a colpi di palleggi, tacchi, stop e tiri al volo.

Uno spettacolo, a suo modo, che però avrebbe irritato chi desidera uno storytelling che porti non dico a una vittoria, ma almeno a un risultato. Il professore e il pazzo riesce a trovare un pubblico e persino una sua gradevolezza solo per la potenza della storia originaria, realmente avvenuta e in termini ancora più epici e a tratti surreali di quella descritta nel film. I due, che pur cercano di sabotarla con il loro ego, alla fine ne fanno testo e pretesto per i loro gigionismi, che arrivano al picco quando si incontrano, di persona, e iniziano una sfida fatta di giochi di parole e finezze verbali in cui Gibson che come al solito vuole rendere il suo protagonista un santo (neanche troppo) laico, un uomo alle prese con un'impresa (e una croce) troppo più grande di lui, si mangia un Penn che pare sempre più sciatto e presuntuoso nelle sue performance.

IL PROFESSORE E IL PAZZO con Sean Penn e Mel Gibson di P.B. Shemran (drammatico)
Giovedì 4 Aprile 2019, 05:01
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