Mrs. Marvel sciatta si salva solo il gatto
di Boris Sollazzo

Captain Marvel, il film. Mrs. Marvel sciatta, si salva solo il gatto

Prima avvertenza, inusuale per una stroncatura: dovete vederlo. Perché è una tappa imprescindibile, Captain Marvel, nella mega saga Marvel e in particolare è incastonato tra Infinity War ed Endgame; perché tappa più buchi questo film nello storytelling della Casa delle Idee che Koulibaly nella difesa del Napoli; perché ha un'importanza politica e antropologica notevole. Seconda avvertenza: poteva essere un disastro, con tutte le istanze, narrative e sociologiche, che doveva osservare, dagli Avengers al #metoo, e non lo è stato.
Detto questo, Captain Marvel è un filmetto. Un'opera televisiva che fa del caos grazioso e di un'elegante sciatteria il proprio faro: ironia della sorte (in questa settimana) il tutto è in salsa 90's (Just a Girl dei No Doubt nella scena-clou ne è l'inno). Si concentra sul ripagare tutte le aspettative in maniera dignitosa senza eccellere in nulla. Nei fumetti si è passati dalla suffragetta Mrs. Marvel, irritante superfemminista, a Carole Danvers, qui incarnata da Brie Larson, donna complessa e sensibile e ben disegnata, fuori e dentro. Al cinema arriva un Bignami di tutte loro che serve a ricollocare il genere supereroistico e letterario fuori dall'emisfero machista. Ecco perché Captain Marvel va ricordato non come film, ma come atto politico. Se cinematograficamente ci troviamo di fronte a una protagonista drammaticamente alle prese con frasi e scene madri molto belle, che ne sottolineano ancora di più l'inconsistenza, l'universo femminile raccontato ha però la complessità, la forza, il fascino dei personaggi maschili degli anni che racconta. E anzi, da uomo, capisci cosa volesse dire per una donna sorbirsi gli action di allora, femminofobici e concentrati sul costruire solo maschi alfa perfetti. Madri di teenager, andateci con le vostre figlie. Altro che il falso femminismo peloso di Wonder Woman, principessa che ha bisogno di un sacrificio maschile per vincere, qui abbiamo quello che la Connor e la Ripley furono per la mia generazione, ma con comprimarie (Monica e Maria) che loro non avevano. In un film, purtroppo, non all'altezza. Gatto Goose escluso.
Giovedì 7 Marzo 2019, 05:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA