Alpha, quel match impossibile tra il lupo e l'attore cane
di Boris Sollazzo

Alpha, quel match impossibile tra il lupo e l'attore cane

Maledetta è l'epoca in cui i listini cinematografici vengono redatti al tavolo del marketing, in cui si pensa non agli spettatori, ma ai clienti e al target, parola terribile, non a caso usata anche quando si parla di armi e guerre. Una delle categorie più ambite è quella composta dagli amanti degli animali, sempre di più e solitamente pure big spender. Bisognava consegnar loro un melodramma che rendesse nobile la loro scelta di vita, un Hachiko più muscolare. La storia di un teenager di 20.000 anni fa, cacciatore radical chic che aguzza le punte delle lance con raffinatezza ma non è adatto alla lotta all'ultimo sangue. Uno destinato a soccombere, lasciato solo dal suo gruppo, che incontra dei lupi e ne ferisce uno, salvandosi. Anche il lupo, guarda un po', viene mollato dal suo branco e i due mettono su un ménage efficace, fatto di avventure e suoni gutturali, scelta linguistica affascinante ma insostenibile per chi guarda.
Alpha è la storia di un'amicizia, del rapporto uomo animale nella sua visione più ancestrale. Ma ahimè se non sei Kipling o London, non avrai mai Il libro della giungla o Zanna Bianca, ma al massimo le puntate peggiori del Dolce Remì. Hughes, il regista, ci porta in tempi antichi ma non ne replica la ferocia, tenta la strada della fiaba senza però mai trovare il giusto ritmo. Esce fuori un film monotono, infarcito di CGI che rende tutto ancora più finto, incapace di quelle improvvise virate leggere - situazioni tragicomiche - o dolorose, necessarie a un romanzo di formazione. La tensione narrativa è volta solo al tentativo di far immergere lo spettatore amante degli animali in un rapporto consolatorio e fondato su un'unione che risulta sempre posticcia, forse perché prima di dividersi parquet e copriletto uomini e bestie lottavano gli uni contro le altre. Non vi era un rapporto di dominio, ma una paritaria lotta per la sopravvivenza. Alpha - Un'amicizia forte come la vita ha poi un difetto fondamentale: un pessimo protagonista. Tanto da farti sperare che il lupo sbrani l'attore cane senza pietà. Già al loro primo incontro.
Ultimo aggiornamento: 09:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA