Ballando con le Stelle, Morgan: «Milly me lo chiedeva da anni. Ora è il momento giusto»

Ospite del Circolo Canottieri Roma per il collegamento con Domenica IN, Morgan sarà uno dei protagonisti di Ballando con le stelle

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di Ida Di Grazia

Ballando con le Stelle, Morgan: «Sono anni che Milly me lo chiede, ora era il momento giusto». Il cantante, dopo il collegamento con Domenica In per lo speciale su Ballando, ha raccontato a Leggo come ha fatto la Carlucci a convincerlo e cosa pensa di Sanremo ed Eurovision.

 

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Morgan al Circolo Canottieri Roma

 

Marco Castoldi, in arte Morgan, sarà uno dei prossimi protagonisti di Ballando con le Stelle in partenza il prossimo sabato 16 ottobre su Rai 1. Il cantautore, ospite del Circolo Canottieri Roma, dopo il collegamento con Mara Venier a Domenica In  ha raccontato a Leggo il motivo di questa sua partecipazione.

 

Motivo principale la padrona di casa Milly Carlucci: «Sono amico di Milly che trovo donna seria, colta e impegnata. Mi proponeva la partecipazione da anni, ho detto sì solo adesso perché non avevo altri impegni televisivi e probabilmente perché, con l'avanzare dell'età, devo contrastare in qualche modo la pigrizia, a parte i miei studi musicali non sono uno che si mette a fare palestra. Ho capito che a un certo punto della tua vita non puoi dimenticarti del fisico».

 

Su Ballando con le Stelle: «Lo trovo un programma molto divertente - ha raccontato a Leggo - Mi è sempre piaciuto, anche quando non ero tra i partecipanti. Mi piace la libertà con cui posso costruire anche le mie cose. Il ballo poi è arte, impegna il fisico in maniera totalizzante e poi c'è il discorso della rappresentazione artistica che me lo fa piacere di più. Ed è quello che mi interessa perchè sono un performer, a favore della creatività. Poi il ballo mi piace, ho sempre ballato. Adoro Ginger Rogers e Fred Astaire».

 

Cosa risponde a chi ha detto che durerà solo due puntate e come gestirà le inevitabili discussioni con Selvaggia Lucarelli?

«Non so chi l'ha detta questa cosa! Con Selvaggia Lucarelli c'è un'ottima amicizia, mi sta molto simpatica».

 

Tra i tanti argomenti della chiacchierata al termine della diretta, uno dei più sentiti non poteva non essere quello sulle riaperture: «Nel resto del mondo sono arrivate da un pezzo. In Italia no, perché da noi ha avuto molto successo la 'strategia della paura'. Siamo tutti un po' impauriti, per cui comprendo le difficoltà. Però ricominciare è fondamentale per l'economia del Paese. Quello dell'entertainment è il terzo settore economico d'Italia».

 

Inevitabile una domanda su Sanremo «Amadeus... Chi, Mozart? Scherzi a parte, mi è sempre stato simpatico. Al tempo delle 'brutte intenzioni' si divertì anche molto. Penso che l'anno successivo ci fosse un problema di giochi di potere tra case discografiche da cui mi tirai fuori. Per anni ho fatto parte di quel mondo, ma poi ho capito che fare dischi in Italia è sciocco».

 

Sul presente della musica italiana, Morgan non ha dubbi. Per esempio, Mi piacciono i Maneskin. Per fortuna che Manuel Agnelli, da giudice di XFactor non è riuscito a imporsi con le sue idee altrimenti non avrebbero sfondato (ride ndr.). Hanno un'immagine trasgressiva, sono leggeri, divertenti. Chi li vede aggressivi non li capisce. Mi ricordano molto i Kiss ma non sono Black Sabbath».

Chi vedrebbe come conduttore del prossimo Eurovision a Torino?

«Ovvio, io»


Ultimo aggiornamento: Lunedì 11 Ottobre 2021, 13:53
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