​Piede doloroso, la tecnica mininvasiva del dottor Langerame
di Piemme Spa

​Piede doloroso, la tecnica mininvasiva del dottor Langerame

A CURA DI PIEMME S.p.a
«Sono convinto che strategie chirurgiche adeguate possano migliorare la qualità della vita dei pazienti, da 5/6 anni lavoro a tecniche nuove»
 
Sono tantissime le persone che soffrono a causa di forti dolori ai piedi. L’alluce valgo, le dita a martello, la metatarsalgia e l’alluce rigido, sono patologie molto diffuse che rendono la vita difficile a chi ne è affetto. Il dottor Vincenzo Langerame, esperto nelle tecniche percutanee e mininvasive della chirurgia dell’avampiende, ha individuato nelle strategie chirurgiche la soluzione al problema.
 
Dottor Langerame in cosa consiste la sua attività?
«Da circa 5/6 anni ho un’idea fissa: occuparmi esclusivamente del piede doloroso. Sono convinto che strategie chirurgiche che vengono messe in opera tutti i giorni nelle nostre sale operatorie possano migliorare la qualità della vita nella sua forma più essenziale, facendo sì che l’autonomia venga ripristinata pienamente, anche per merito del progresso delle tecniche chirurgiche attuali».
 
Cosa è cambiato rispetto al passato?
«In passato i pazienti ricorrevano molto meno alla soluzione chirurgica per problemi al piede. Questo perché erano costretti ad affrontare forti dolori nel periodo post-operatorio e lunghissimi tempi di guarigione. Oggi non è più così. Le caratteristiche principali delle tecniche mininvasive percutanee che uso per tutti i problemi all’avampiede non prevedono uso di stampelle o risposo a letto. Di solito non vengono fatti tagli chirurgici ma ingressi cutanei di 2/3 millimetri. Anche il dolore post-operatorio è lieve».
 
Come si interviene per risolvere patologie come la metatarsalgia o l’alluce rido?
«La metatarsalgia è sicuramente la più importante situazione di dolore presente soprattutto nelle persone anziane. Anche per questa patologia il successo della tecnica mininvasiva è eccezionale. L’alluce rigido, invece, è una degenerazione artrosica dell’articolazione dell’alluce, che perde elasticità. In tal caso le tecniche chirurgiche tradizionali rimangono poco vantaggiose e spesso vanno a ledere la funzionalità articolare. Tuttavia ci sono soluzioni».
 
Per quanto riguarda la fascite e il neuroma di Morton come si interviene?
«Lo Sperone calcaneare (fascite, ndr)  è una patologia dolorosa molto frequente che rende la vita dei pazienti problematica. Il paziente insegue una soluzione che non trova. Nei casi cronicizzati la gran parte dei soggetti affetti raggiunge risultati soddisfacenti con la tecnica mininvasiva. Il neuroma di Morton è una neoformazione su base irritativa infiammatoria dei rami del nervo plantare: la neoformazione può essere asportata chirurgicamente attraverso una minima incisione».
 
INFO E CONTATTI
Il dottor Langerame opera a Milano presso la Clinica La Madonnina e presso il Centro Medico Washington; a Concesio (Bs) presso il  Centro Valtrompia e a Bergamo presso il Polispecialistico.
 
Per informazioni e appuntamenti si può chiamare al 347/2375573 o inviare una mail a mery2807@gmail.com
 
Martedì 15 Ottobre 2019, 13:03
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