I genitori hanno davvero un figlio preferito, ma non lo dicono: lo svela uno studio

I genitori hanno davvero un figlio preferito, ma non lo dicono: lo svela uno studio

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«La differenza tra Diego e Hugo? Uno è mancino, l'altro usa il destro». Questa dichiarazione di Doña Dalma, la madre dei fratelli Maradona, che negli anni '80 fece sorridere gli italiani, dovrebbe far capire come l'amore di una mamma sia incondizionato e senza alcuna distinzione. Anche se il suo primogenito è uno dei calciatori più forti della storia e il più piccolo una deludente meteora dell'Ascoli. Eppure siamo davvero così sicuri che tutti i genitori vogliano bene ai figli allo stesso modo?

Secondo uno studio svolto nel 2005 e pubblicato sul sito accademico del National Center for Biotechnology Information, non sarebbe sempre così. In quell'occasione si era infatti scoperto che il 74% delle madri e il 70% dei padri, delle 374 famiglie con due figli nati entro quattro anni di distanza l'uno dall'altro, tendesse ad avere preferenze nei confronti di uno dei bambini o ragazzi.

La sociologa e psicologa Katherine Conger, direttrice di un'equipe di ricercatori, ha deciso di riprendere quello studio e svilupparlo ulteriormente: «La nostra ipotesi era che fossero i figli maggiori quelli più colpiti dalla discrepanza di trattamento». Non era proprio così, dal momento che il team è giunto ad altre conclusioni: i primogeniti, rispetto ai fratelli minori, si sentivano preferiti dai genitori, così come i più piccoli si sentivano penalizzati. Una spiegazione può risiedere nel fatto che i primi traguardi in assoluto vengono raggiunti dai primogeniti, ma un simile comportamento può creare anche problemi di autostima nei figli minori. Ne parlano anche l'Huffington Post e Quartz.
Martedì 13 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:26
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