Take away, attenzione alle intossicazioni:
ecco quali cibi non devono essere scaldati

Take away, attenzione alle intossicazioni: ecco quali cibi non devono essere scaldati
Sempre più italiani pranzano o cenano con cibi da asporto, ma non tutti sanno che a volte ci sono regole ben precise per consumare questo tipo di pasti e soprattutto per conservarli.

Secondo quanto riporta l''Independent', citando dati della 'Food Standards Agency' (dipartimento del Regno Unito che si occupa di salute pubblica), sono circa 1 milione le persone colpite ogni anno da intossicazioni. Di queste, 244mila casi ogni anno sono collegati al pollame. Ed è il batterio 'Campylobacter' ad essere uno dei più diffusi, con circa 280mila infezioni all'anno nel Regno Unito.

Se non cotto perfettamente, il pollame potrebbe causare una seriaintossicazione alimentare . E non è detto che una seconda cottura possa migliorare la situazione.

Ma c'è anche il riso, tra gli alimenti a cui prestare attenzione. "Se preso come piatto da asporto, dovrebbe essere consumato subito - ha detto un portavoce del dipartimento all''Independent' - perché il riso avanzato, soprattutto se condito con uova, può essere associato alla presenza del batterio 'Bacillus cereus', che può portare a un'intossicazione alimentare".

E conclude: "Se il cibo da asporto era congelato, deve essere cotto completamente entro 24 ore dallo scongelamento. Consigliamo sempre di scongelare il cibo nel frigo". Infine, "prima di mangiare, assicuratevi che il cibo avanzato sia stato riscaldato a fondo ad una temperatura di 70° per 2 minuti".
Ultimo aggiornamento: Sabato 4 Giugno 2016, 18:56
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