Scava per piantare alberi di arance e trova mosaico di 1500 anni fa: la scoperta in Turchia
di Laura Larcan

Scava per piantare alberi di arance e trova mosaico di 1500 anni fa: la scoperta in Turchia

La scoperta nella zona di Arsuz, città nella provincia di Hatay, nel sud della Turchia

Tutto è iniziato dagli alberi di arance. Mentre scavava il terreno del suo boschetto di famiglia per piantare alberelli di agrumi, sono cominciati a riaffiorare reperti del passato. E che passato, visto che si trattava dei resti di una vasta struttura antica, interpretata come chiesa a tre navate, con diffuse tombe in pietra e sepolture con resti umani. Fino allo spettacolo più suggestivo, quello di un vasto pavimento a mosaico con una complessa scena di figure di animali: una coreografia di pavoni dalle lunghe code colorate, cigni con le ali aperte, vari uccelli dai piumaggi sgargianti e motivi floreali sul cielo. E' accaduto nella zona di Arsuz, città nella provincia di Hatay, nel sud della Turchia. E' qui, nel quartiere di Arpaçiftlik, che l'équipe di archeologi del Museo Archeologico di Hatay sta portando avanti la campagna di scavo nel terreno dell'agricoltore Mehmet Keleş che ha consentito di identificare il complesso monumentale della basilica cristiana dei Santi Apostoli, frequentata dal VI secolo d.C. (epoca cui risale il mosaico) al XII secolo. L'aspetto più interessante è la storia umana che si cela dietro il mosaico.

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IL COMMITTENTE

A commissionarlo e a farlo realizzare è stato un liberto vissuto nel VI secolo, uno schiavo affrancato che ha voluto così celebrare e commemorare la sua acquisita libertà. Un passaggio sociale non da poco, quello da liberto. Un liberto è una persona precedentemente schiavizzata che è stata liberata dalla condizione di schiavitù, generalmente tramite mezzi legali. Lo ha rivelato una preziosa iscrizione in greco in cui l'uomo ringrazia Dio, riconoscente per la nuova condizione di libertà. La notizia della scoperta del mosaico del liberto ha calamitato l'attenzione dei media locali, rilanciata poi dalla stampa internazionale. 

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IL PROGETTO

Il direttore del Museo Archeologico di Hatay Ayşe Ersoy ha raccontato che Hatay si «distingue per la sua storia, natura e cultura e che il distretto di Arsuz ha avuto un posto importante nella storia come città portuale sin dal I secolo d.C.». La qualità dei mosaici riportati alla luce rivela l'importanza della città  compreso tra il VI e il XII secolo in città. Lo scavo continua con l'obiettivo di riportare alla luce tutta la struttura della basilica. Alla fine, il governo regionale di Hatay prevede di costruire un tetto sui resti e di aprirlo ai visitatori come un museo a cielo aperto.


Ultimo aggiornamento: Martedì 18 Gennaio 2022, 12:23
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