Presentate le nuove monete della Zecca ispirate ad arte, tecnologia e ambientalismo

Presentate le nuove monete della Zecca ispirate ad arte, tecnologia e ambientalismo

Il programma numismatico 2021 della Zecca italiana prosegue con tre nuove monete emesse oggi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ispirate a: arte, grandi invenzioni e tutela del mondo animale. La fragilità dei nostri ecosistemi e la necessità di salvaguardarli è il tema affidato alla serie «Mondo sostenibile - animali in via di estinzione» a cui appartiene la moneta che ha come soggetto l’Orso polare.

L’autrice Silvia Petrassi ha posto in primo piano una composizione a colori di alcune specie rappresentative della fauna terrestre che convivono in armonia con l’ambiente. Sul rovescio tre orsi polari raffigurati su una banchisa. Dal valore nominale di 5 euro, in bronzital, con una tiratura di 10mila pezzi, questa moneta, come la precedente della Collezione 2020 dedicata alla Tigre, è arricchita da elementi in fluorescenza che testimoniano l’evoluzione dei processi tecnologici e realizzativi nelle produzioni della Zecca italiana. Nel 450esimo anniversario della nascita di Caravaggio (1571-1610) una moneta in due versioni, oro e argento, raffigura sul dritto un ritratto di Michelangelo Merisi, riproduzione da un disegno pastello del pittore Ottavio Leoni, conservato nella Biblioteca Marucelliana di Firenze.

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La moneta in oro varrà 20 euro

La moneta, con valore nominale di 5 euro, in argento, è opera dell’artista Silvia Petrassi e ha una tiratura di 6mila pezzi; la versione in oro, dal valore nominale di 20 euro, realizzata dall’incisore Uliana Pernazza, ha una tiratura di 1500 pezzi. Sul rovescio si può ammirare un angelo di spalle dalle grandi ali di rondine che suona il violino, particolare del dipinto databile al 1597 dello stesso Caravaggio dal titolo «Riposo durante la fuga in Egitto», conservato a Roma presso la Galleria Doria Pamphilj. All’arte e all’ambiente si affianca il tema delle grandi sperimentazioni. Nel 150esimo anniversario dell’invenzione del telefono una moneta in rame ricorda la figura di Antonio Meucci, geniale ingegnere autore di una delle più importanti scoperte dell’800.

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L'innovazione tecnologica

La moneta rappresenta sul dritto un ritratto di Meucci, da un’incisione di Giovanni Cantagalli pubblicata nella rivista «L’Illustrazione Italiana» del 1889. Sullo sfondo è incisa una rappresentazione stilizzata del telettrofono, il primo apparecchio telefonico inventato da Meucci. La moneta da 5 euro, con una tiratura di 3mila pezzi, è realizzata simbolicamente in rame a ricordare il metallo dello storico gettone telefonico a cui si ispira anche la composizione presente sul rovescio della moneta: un telefono d’epoca in uso tra gli anni Sessanta e i primi anni Novanta con al centro del disco combinatore il logogramma @, simbolo di internet, e le onde elettromagnetiche. Dettagli artistici e disponibilità per l’acquisto delle opere della Collezione 2021 sono pubblicati sul portale www.shop.ipzs.it.

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 30 Agosto 2021, 16:39
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