Gaetano Manfredi, il rettore di Napoli: «Il ceto medio sta sparendo dagli atenei»
di Lorena Loiacono

Gaetano Manfredi, il rettore di Napoli: «Il ceto medio sta sparendo dagli atenei»

Gaetano Manfredi, rettore dell'Università Federico II di Napoli e presidente della Conferenza rettori università italiane, ci sono sempre meno universitari figli di genitori non laureati. Addio ascensore sociale?
«La crisi economica del 2008 ha colpito essenzialmente i ceti medi e i ceti più popolari e questo ha fatto sì che molti potenziali studenti universitari, che venivano da queste famiglie, hanno preferito non iscriversi all'università. Un fatto che sicuramente ferma l'ascensore sociale ed è un tema che va affrontato con delle politiche specifiche».

Gaetano Manfredi, il rettore di Napoli: «Il ceto medio sta sparendo dagli atenei»

Pochi alloggi e borse di studio, chi pensa alle fasce deboli?
«Oggi abbiamo un welfare studentesco estremamente limitato. Il numero di borse di studio è molto inferiore in percentuale a quello della Germania o della Francia. Stiamo cercando di impattare meno sulle tasche delle famiglie ampliando la no tax area. Sicuramente lo Stato dovrebbe fare di più, investire risorse specifiche in una dimensione europea».
Studenti soddisfatti della teoria, meno della pratica. Dove bisogna intervenire?
«Stiamo cercando di ampliare la formazione pratica potenziando i tirocini e inserendo una serie di esperienze extracurriculari, ad esempio nell'area del digitale. Stiamo facendo corsi molto applicativi che riguardano le intelligenze artificiali e big data e lo stiamo facendo in maniera trasversale: non solo rivolgendoci agli studenti delle aree tecnologiche ma anche a quelli delle aree umanistiche».

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Martedì 7 Maggio 2019, 05:01
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