Alla Luiss la prima scuola italiana di coding gratuita per talenti digitali

Alla Luiss la prima scuola italiana di coding gratuita per talenti digitali

Una “piscina digitale” dove imparare a nuotare scrivendo i codici del futuro. Si chiama 42 Roma Luiss, la nuova scuola di coding rivolta ai talenti digitali che aprirà le porte il prossimo gennaio a 150 studenti di età compresa tra i 18 e 35 anni. Caratteristiche richieste: essere appassionati di programmazione informatica e la volontà di mettersi in gioco in un percorso innovativo. Sarà proprio l’Ateno romano - la Luiss Guido Carli a fare da apripista, in Italia, a questo nuovo modello educativo: nato a Parigi con il nome École42 e presente oggi in oltre 20 città in tutto il mondo, ha l’obiettivo di formare una nuova generazione di giovani innovatori in grado di guidare la transizione verso l’industria digitale.

Secondo gli ultimi dati dell’indagine Eurostat, il quadro delle competenze digitali fra gli under 25 italiani è critico: il nostro Paese si piazza terzultimo in Europa, solo prima di Bulgaria e Romania. Uno scenario in grado di rallentare la crescita economica del nostro Paese, approfondire il già rilevante digital divide e non dotare i giovani di quelle competenze digitali e di programmazione necessarie per fare la differenza. Risulta allora necessario promuovere iniziative che impattino con decisione su questa situazione.

Ma come funziona il modello di 42 Roma Luiss? È basato su una formula educativa peer to peer – letteralmente da pari a pari – e permetterà ai ragazzi di apprendere sulcampo, svolgendo attività, imparando dai propri errori. Non si pagano rette e non servono titoli di studio: la selezione si basa solo sulle proprie capacità. Tre i test da superare, le cosiddette “Piscine” che, dal prossimo ottobre fino a dicembre 2020, selezioneranno 150 studenti tra i più meritevoli per “nuotare nell’oceano sconfinato del digitale”. Gli studenti della 42, infatti non sosterranno i classici esami di profitto, ma saranno messi alla prova con problemi da risolvere, allenandosi fin da subito a lavorare in squadra e a pensare fuori dagli schemi. Le lezioni frontali saranno sostituite da una serie di progetti connessi tra loro che simuleranno la configurazione del lavoro nel mondo reale.

“Con l’apertura di 42, Luiss porta in Italia un modello educativo totalmente disruptive, che consentirà ai suoi studenti, agenti del cambiamento, di apprendere, gratuitamente, i segreti del digitale, per contribuire alla trasformazione tecnologica in atto nel nostro Paese e vincere, con risorse e talenti formati al futuro, la grande sfida dell’innovazione che ci aspetta” ha dichiarato Giovanni Lo Storto, Direttore Generale dell’Università, specificando: “La scuola rivoluzionaria che permette di sviluppare l’expertise digitale partirà inizialmente da Roma, con l’obiettivo di espandersi in altre città italiane, anche nel Mezzogiorno” ha concluso Lo Storto.

42 Roma Luiss, che ha aperto le iscrizioni proprio in questi giorni, ha come primo sostenitore Riccardo Zacconi, Chairman di King, azienda leader nel gaming online e inventrice di successi globali come Candy Crush Saga, e Alumnus Luiss. “L’École 42 è un progetto nato in Francia per formare profili di carriera digitale che possano competere a livello internazionale. Gli studenti in tre anni imparano a programmare ad un livello che gli permetterà di lavorare in società tecnologiche di avanguardia o addirittura di mettere su una loro impresa. La scuola è gratuita e gli unici criteri di ammissione sono: avere tra i 18-35 anni e passare un test di logica. Il progetto 42 di Parigi ha avuto un successo tale da essere esportato, grazie al forte senso di give-back di numerosi imprenditori digitali, in 20 Paesi al mondo. Tra le molte sedi ce n'è anche una in Silicon Valley. L’Università Luiss Guido Carli ha concluso un accordo per avviare l’École 42 in Italia. La prima sede sarà a Roma e il lancio è previsto a Gennaio 2021. Il processo di selezione è già stato aperto in questi giorni. È un progetto in cui credo molto e nel quale sto investendo personalmente insieme alla Luiss. Desidero che i 150 ragazzi che frequenteranno ogni anno la scuola diventino dei fuoriclasse del digitale e che abbiano successo a livello internazionale. Farò di tutto per aiutarli”.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 30 Luglio 2020, 17:36
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