Space Dream, da grande voglio fare l’astronauta: la scuola incontra lo spazio. Il concorso

Space Dream, da grande voglio fare l’astronauta: la scuola incontra lo spazio Il concorso

di Giuseppe Motisi

Conto alla rovescia per il decollo nello spazio (virtuale) per gli studenti partecipanti alla seconda edizione di Space Dream, evento che avvicina il mondo della scuola al settore aerospaziale coinvolgendo elementari, medie e superiori in un contest focalizzato sull’esplorazione di stelle e pianeti e sui possibili lavori collegati all’esplorazione delle galassie. L’obiettivo della manifestazione ideata dal CTNA, Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio, con l’università La Sapienza di Roma è appunto quello di diffondere la cultura aerospaziale nelle scuole italiane, per preparare i giovani di oggi che sognano un futuro tra le stelle a orientarsi verso un percorso di studi adeguato ad acquisire le giuste competenze per diventare astronauti, ingegneri o tecnici dello spazio.

L’edizione 2022 di Space Dream decollerà ufficialmente dopo il 15 maggio, termine ultimo per l’iscrizione delle classi al contest, e si presenta ricca di novità e di importanti e qualificate collaborazioni del comparto aerospaziale italiano e non solo: per la prima volta potranno partecipare anche le scuole superiori, mentre tra gli enti coinvolti nell’esame degli elaborati e dei progetti degli studenti figurano ASI, CNR, INAF, INGV e Treccani Scuola, un qualificato team che collaborerà con il CTNA e La Sapienza.

“Dopo il grande successo della prima edizione ripartiamo con nuovi e interessanti contenuti per permettere agli studenti di approfondire le tematiche spaziali e incoraggiare le ragazze a scoprire le numerose opportunità che questo settore offre”, afferma il presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio, Cristina Leone, evidenziando la particolare attenzione che sarà dedicata a tutte coloro che desiderano indossare un giorno una tuta spaziale. Alle astronaute del futuro il CTNA dedica infatti un focus speciale nominando le bambine e le ragazze team leader di ciascun gruppo classe partecipante al concorso, proprio per dare un contributo significativo alla parità di genere ed incoraggiare la partecipazione femminile verso le materie scientifiche e le professioni in ambito spaziale.

Ma come funziona in concreto Space Dream? Dopo che il docente ha iscritto la propria classe all’evento (tramite la piattaforma) gli studenti sono invitati a produrre un progetto legato alla cultura aerospaziale, elaborando vere e proprie ‘missioni’ su argomenti differenti indicati dalla commissione. Suddivise in quattro categorie in base all’anno scolastico, le varie classi presenteranno i progetti che verteranno, ad esempio, sulla realizzazione di manifesti didattici su cui giocare e disegnare temi spaziali, sulla realizzazione di totem ispirazionali sul futuro oppure su come immaginano visivamente lo sbarco su Marte, realizzando spot pubblicitari spaziali. Anche quest’anno è attesa una significativa adesione, in linea con i dati della prima edizione alla quale hanno partecipato 17.300 studenti e 784 classi da tutta Italia.

“Le regioni che attualmente hanno registrato il maggior numero di partecipanti sono il Lazio, il Piemonte e l’Abruzzo – spiega la presidente del CTNA Cristina Leone -. Il motivo per cui la partecipazione a Space Dream è stata estesa anche alla scuola secondaria di II grado consiste nel desiderio di avvicinare alle tematiche aerospaziali i ragazzi che si apprestano ad andare all’università, per poi intraprendere un percorso di studi specializzato”. Secondo le previsioni degli esperti del settore nei prossimi anni il mondo dello spazio genererà nuova occupazione e, contestualmente, nuovi ambiti di studio e di ricerca. Uno scenario che Space Dream intende illustrare in anticipo a coloro che oggi siedono tra i banchi e che un domani potranno pilotare un’astronave, investigare nuove galassie o progettare lo sbarco su qualche pianeta sconosciuto. “Ci sono alcuni settori innovativi da esplorare e molti giovani talenti che possono cogliere importanti opportunità – aggiunge la presidente Leone -. Ad esempio saper elaborare informazioni ed immagini creerà nuovi servizi, e start-up innovative potranno essere create intorno ad essi. Ai Big data analytics robotica si rifanno invece le discipline che possono trainare il settore nei prossimi anni, cosi come lo sviluppo di nuovi materiali oppure la propulsione ibrido elettrica e l’idrogeno. L’aerospazio ha poi necessità di legali esperti nel nuovo diritto spaziale per le missioni planetarie, ma importanti sono anche i sociologi per gli aspetti etici nell’uso dell’intelligenza artificiale, gli economisti per i risvolti economici finanziari e poi, chissà, magari tra qualche anno ci saranno professioni del tutto nuove”.

Giocare con lo spazio per cominciare a prendere confidenza con questo settore, intraprendere un percorso di studio attinente al comparto aerospaziale e poter magari trasformare una passione stellare in un lavoro è quindi la missione del team che ha ideato Space Dream. “Confidiamo che, giocando ed esplorando, approfondendo i contenuti offerti mediante la piattaforma, le bambine e i bambini, i ragazzi e le ragazze possano cominciare ad assaporare il gusto della ricerca e della scoperta – dichiara Chiara Petrioli, prorettrice allo Sviluppo della cultura imprenditoriale per il potenziamento della terza missione –. Perché lo spazio rappresenta una delle frontiere dell’uomo e ci insegna come, anche con strumenti matematici di base che si apprendono nelle scuole, sia possibile affrontare e risolvere problemi complessi quali dimensionare il carburante di un razzo o progettare un sistema di comunicazione per controllare un robot su Marte. L’esplorazione spaziale è anche un esempio del valore della ricerca e di quali barriere possano essere abbattute in gruppi transdisciplinari, in cui si combinano esperienze, conoscenze e culture. Ci auguriamo che i ragazzi e le ragazze, guardando le stelle, possano cominciare a scoprire i propri talenti, imparare a superare i propri limiti e a realizzare i propri sogni”.

Il programma di Space Dream 2022

I E II SECONDA ELEMENTARE: “A COME ASTEROIDE”

La missione spaziale “A come Asteroride” assegnata agli Space Dreamer di I e II elementare ha come obiettivo far orientare gli studenti nello Spazio individuando le parole delle strumentazioni di bordo, delle principali missioni spaziali, degli astronauti, dei corpi celesti per scriverle su un manifesto didattico tematico. Agli studenti sarà presentato un format, inteso come manifesto didattico, in cui dovranno scrivere le parole individuate accanto a ciascuna lettera dell’alfabeto e successivamente rappresentare il vocabolo spaziale con un disegno. Il manifesto didattico è un foglio attività che contiene anche giochi da fare e disegni da colorare.

III, IV, V ELEMENTARE: “TOTEM A TUTTO RAZZO”

La missione spaziale “Totem a tutto razzo” si rivolge agli aspiranti astronauti che frequentano la III, IV e V elementare, ai quali si richiede di costruire un totem rappresentativo della loro visione e delle loro aspirazioni con specifico rifermento alle tematiche spaziali e ai traguardi che possono essere raggiunti grazie al prezioso rapporto di reciprocità che lega lo Spazio alla Terra con tutti i vantaggi che ne derivano per la salvaguardia del nostro pianeta e il progresso tecnologico di tutti. L’elaborato dovrà essere realizzato con materiali di riciclo per ottimizzare le risorse a disposizione e dovrà contenere obiettivi, desideri e previsioni spaziali legati al futuro dei ragazzi in quest’ambito.

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (INTERO CICLO): “SBARCO SU MARTE”

La missione “Sbarco su Marte”, assegnata agli studenti che frequentano la I, II e III media, è realizzare un manifesto illustrato (70×100), che contenga la visione dello sbarco su Marte immaginando, o meglio, disegnando a mano o con il supporto di programmi grafici, questo importante avvenimento e quella che sarà la sua veloce evoluzione (progettazione di moduli abitativi, organizzazione di viaggi turistici con destinazione Pianeta Rosso).

SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO (INTERO CICLO): “PUBBLICITÀ SPAZIALI”

I partecipanti delle scuole secondarie di secondo grado dovranno realizzare uno spot pubblicitario della durata massima di 60 secondi presentando un’invenzione, un servizio o un prodotto indispensabile per vivere, viaggiare o risolvere una problematica nello Spazio. I partecipanti potranno decidere se riadattare un prodotto della vita terrestre presentando il suo uso innovativo nello Spazio oppure inventare qualcosa di nuovo, dovranno inoltre immaginare il nome del prodotto/ servizio e creare uno slogan efficace.


Ultimo aggiornamento: Martedì 10 Maggio 2022, 15:46
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