Scuola, emergenza classi: il Vicariato cede i locali ma mancano 15mila aule
di Camilla Mozzetti

Scuola, emergenza classi: il Vicariato cede i locali ma mancano 15mila aule

Per settembre sono tutti pronti a tornare in classe, ma le aule non bastano e a Roma - ma più in generale nel resto del Lazio - si ripresenta un problema di fronte al quale neanche la pandemia è riuscita a produrre soluzioni se non quelle di rinnovare i contratti di locazione con enti terzi per tenere larghi e distanziati gli studenti. Mancano le aule e per questo la Città metropolitana, che si occupa della gestione delle scuole superiori di secondo grado, è pronta a rinnovare i contratti di comodato d'uso con il Vicariato che già lo scorso anno aveva messo a disposizione - in alcuni casi anche gratuitamente - sale e spazi per gestire la presenza a scuola garantendo le distanze.

Dal liceo Socrate al Talete tanto per citare qualche esempio. Al 13 settembre «i contratti o comunque le collaborazioni - spiega la vicesindaca dell'ex provincia Teresa Zotta - saranno portate avanti». Dal governo è arrivata la rassicurazione: a settembre si tornerà tutti in presenza anche se molto probabilmente, dovranno essere comunque garantite le distanze tra gli alunni a meno che questi non continuino a indossare le mascherine ai banchi. Poi certamente, si dovrà tenere conto del livello di vaccinazione degli studenti e vedere se tutti gli oltre 250 mila liceali saranno immunizzati entro la ripresa o subito dopo, ma comunque resterà in parte il problema delle classi pollaio e l'esigenza di trovare, almeno in parte delle alternative.

 

 

IL FABBISOGNO

«Di fronte ad aule progettate nell'80% dei casi per ospitare 22 alunni - spiega la preside del liceo Scientifico Newton e vicepresidente dell'AssoPresidi Cristina Costarelli - portare tutti a scuola e, al contempo garantire le distanze, sarà un problema». Motivo per cui già diverse settimane fa l'Ufficio scolastico regionale ha chiesto a tutte le scuole del Lazio il conto sugli spazi che servirebbero tenuto conto del numero degli studenti e di quello relativo alle nuove iscrizioni. Ebbene la cifra totale avanzata dai presidi è tutt'altro che marginale: nella Regione servirebbe ben 15 mila aule. Un numero questo, impossibile da garantire. Il direttore dell'Usr Rocco Pinneri ha garantito di studiare a fondo queste richieste anche se è difficile credere che riusciranno ad essere esaudite.

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I DIRIGENTI

Da parte dei dirigenti comunque arriva il ringraziamento «al Vicariato - prosegue il capo dell'Associazione nazionale presidi di Roma e del Lazio Mario Rusconi - per gli spazi che continueranno a essere garantiti e offerti per gli studenti. Ci preme però sottolineare un aspetto che fin dall'inizio della pandemia avevamo avanzato alla Città metropolitana: l'esigenza di compiere una puntuale ricognizione degli immobili dell'ex provincia e del Comune di Roma che potevano essere recuperati e messi a disposizione». Come nel caso del liceo Newton: «La scuola ha di fronte Villa Alfieri - conclude Rusconi - un edificio di proprietà dell'ex provincia che poteva essere recuperato, garantendo così ossigeno a molti studenti. Sappiamo che a settembre si tornerà in presenza ma mediamente le classi sono occupate da 27 o 30 ragazzi, ci aspettavamo uno sforzo in più soprattutto se permarranno le distanze anti-contagio». Dalla Città metropolitana fanno sapere che il numero delle classi necessarie presuppone diversi lavori di recupero negli edifici esistenti, molti fondi sono arrivati dal governo si deve procedere con le gare.

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Luglio 2021, 07:57
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