Videogame, Azzolina: «Educazione digitale pilastro per formazione»

Videogame, Azzolina: «Educazione digitale pilastro per formazione»

Si è conclusa stamani - alla presenza della Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina - la terza e ultima giornata di Level Up - School Days, il primo e unico evento italiano di formazione interamente dedicato all’ideazione e allo sviluppo di videogiochi, ideato dall’Accademia Italiana Videogiochi (AIV), in collaborazione con il Polo Tecnico Professionale Galileo. Tema del dibattito: “Nuove tecnologie al servizio della scuola e della didattica del futuro”. 

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha voluto ricordare come “l'educazione al digitale è un pilastro per la formazione dei nostri ragazzi. La pandemia ha accelerato un cambiamento che dobbiamo intercettare. Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione. Questi mesi hanno cambiato tutto. Stiamo lavorando alla trasformazione digitale della Scuola e al potenziamento delle competenze digitali degli studenti e delle studentesse, ma anche di tutto il personale scolastico”. Alla fine del suo speech la ministra ha poi visitato la scuola e gli spazi di AIV, visionando le attività ideate dai ragazzi e provando in prima persona la tecnologia VR con i percorsi esperienziali progettati e realizzati dai ragazzi dell’Accademia Italiana Videogiochi.

“L'innovazione tecnologica - ha poi ribadito Luca De Dominicis, Founder e CEO di AIV - è alla base dei videogiochi e, conseguentemente, dei nostri corsi di formazione. Quando la Ministra parla di aule come ambienti per l'imprendimento innovativo, viene sposato appieno il nostro approccio. Un videogame rappresenta oggi una straordinaria possibilità per potenziare l'apprendimento, portandoci all'interno di mondi virtuali fedelmente riprodotti. Pensiamo ad una lezione di astronomia in VR in cui si vive in prima persona un allunaggio. Il limite è solo la fantasia. In AIV amiamo chiamare tutto questo: didattica immersiva.”
 
“Il ‘merito’ della pandemia in corso - ha aggiunto Gianluca Vacca, Commissione Istruzione, Scienza e Istruzione ed ex Sottosegretario al Mibact - è stato quello di aver portato al centro del dibattito le Scuole. La loro chiusura ha, infatti, aperto il tema del digitale e dell’innovazione proprio all’interno di queste ultime. Gli strumenti digitali per la didattica devono integrare e non sostituire gli strumenti tradizionali che la scuola offre. Il Governo ha stanziato molte risorse per fornire connessioni, computer e strumenti digitali negli istituti scolastici e sta continuando a farlo, attraverso l’inserimento nelle linee guida sull’utilizzo Recovery Fund del tema ‘scuole e innovazione.’”  

Paolo Lattanzio, membro della Commissione Cultura e Istruzione della Camera, ha sottolineato come: “La didattica digitale sperimentata durante il lockdown rappresenta una scintilla dalla quale partire. Negli ultimi anni, infatti, gli investimenti per lo sviluppo digitale della scuola si sono concentrati quasi esclusivamente nel comprare device e supporti per l’insegnamento senza pensare alle molteplici modalità di utilizzo. Il grande obiettivo che si devono dare tutte le scuole è quello di formare le nuove generazioni ad un consumo responsabile delle informazioni digitali. L’impegno della Commissione di cui faccio parte è quello di creare percorsi di alfabetizzazione digitale per fornire ai ragazzi la capacità di decodificare gli input che riceviamo in modo tale da poter sviluppare un pensiero critico che sappia convivere con la tecnologia e non subirla”.    


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Settembre 2020, 19:51
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