Scuole nel mirino, Emiliano chiude gli istituti in Puglia. Roma, test salivari per studenti e prof
di Lorena Loiacono

Scuole nel mirino, Emiliano chiude gli istituti in Puglia. Roma, test salivari per studenti e prof

L'aumento dei contagi è coinciso con la riapertura delle scuole. Non ha dubbi il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha deciso quindi di chiudere tutti gli istituti per almeno due settimane a partire da venerdì. Resteranno aperti solo gli asili, dove comunque la frequenza non è obbligatoria. Dal primo giorno di scuola sono infatti risultati positivi 417 studenti e 151 tra docenti e personale scolastico, interessando 286 scuole diverse: tutto in un solo mese, considerando che in Puglia le scuole hanno riaperto il 24 settembre.

 


ROMA SI PREPARA. E allora la scuola in presenza è messa nuovamente sotto accusa, anche per il sovraffollamento del trasporto pubblico con i ragazzi che si muovono in autobus.
A Roma per frenare l'avanzata del Covid, la sindaca Raggi ha chiesto la possibilità di fare test salivari, antigenici, a tappeto per tracciare il virus nelle scuole, così come tra i dipendenti comunali e delle partecipate come Ama e Atac dove arriverebbero anche i test seriologici.

 


AUMENTA LA DISTANZA Ma cresce anche il fronte delle Regioni che decidono di chiudere le scuole, partendo da quelle superiori dove i ragazzi devono seguire la didattica online. Ad oggi, quindi, sono 6 le Regioni in cui gli istituti sono chiusi: oltre alla Puglia, in Campania e in Sicilia restano a casa tutti gli studenti, mentre in Lombardia, Abruzzo e Calabria chiudono solo le scuole superiori. In tutte le altre Regioni le scuole secondarie devono spostare online almeno il 75% delle lezioni. Ad esclusione della Provincia autonoma di Trento che, avendo solo 100 casi in quarantena su 4900, ha deciso di lasciare aperte le scuole.

 


CAOS TAMPONI Non solo trasporti pubblici, fare didattica da remoto significa anche evitare che per uno studente positivo sia necessario fare il test ad altri 20-25 compagni. Il sistema sanitario, infatti, in questo momento è in affanno con il carico dei tamponi richiesti.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Ottobre 2020, 13:23
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