Scuola, il virologo Pregliasco: «Un ritorno sui banchi prima di maggio una follia, vanificherebbe gli sforzi fatti»
di Lorena Loiacono

Scuola, il virologo Pregliasco: «Un ritorno sui banchi prima di maggio una follia, vanificherebbe gli sforzi fatti»

Fabrizio Pregliasco, virologo di fama internazionale e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano, sembra che le scuole debbano restare chiuse ancora a lungo, è davvero necessario?
«È indispensabile in questo momento, altrimenti rischiamo di mandare all'aria gli sforzi fatti finora. La riapertura al 3 aprile è da escludere».
Perché?
«Siamo ancora in una fase di crescita del contagio».
Quando arriverà il picco?
«Da alcuni modelli matematici vediamo che possiamo esserci vicini. Spero che abbiano ragione e che tra pochi giorni ci sia il picco di diffusione».
Poi che cosa accadrà?
«Se ci dovessimo arrivare a breve, non vuol dire che poi riprendiamo immediatamente le vecchie abitudini. Non farà certo finire la necessità di interruzione del contenimento, anzi».
In che senso?
«Sarà la spinta maggiore a rafforzare la distanza sociale».
Anche dopo il picco?
«Ma certo. Per questo la scuola deve restare chiusa. Le misure di contenimento andranno avanti nel tempo: fino a quando ci saranno ancora dei pazienti contagiati, positivi».
Gli italiani stanno rispettando le regole?
«Ci sono norme che ancora non vengono attuate a livello nazionale. La distanza sociale è l'unica arma che abbiamo in attesa dei vaccini».
Quando li avremo?
«Arriveranno tra un bel po' di tempo, immagino. Ci vorrà un anno, uno e mezzo».
Intanto come ci si deve comportare?
«Superato il picco, si potranno rivedere le norme di contenimento. Si procederà gradualmente per tornare alla normalità poco alla volta. Proprio per continuare a tenere la situazione sotto controllo giorno dopo giorno».
La scuola potrebbe riaprire a maggio?
«Credo sia possibile, mi sembra uno spazio di tempo ragionevole».

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Marzo 2020, 09:05
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