La Fedeli e la linea dura: "Molestie a scuola, prof saranno licenziati anche prima della condanna"

La Fedeli e la linea dura: "Molestie a scuola, prof saranno licenziati anche prima della condanna"

«Chi viene giudicato colpevole dopo il procedimento disciplinare, sarà comunque licenziato». Lo dice - in un'intervista al Corriere della Sera - la ministra Valeria Fedeli, che ha deciso la linea dura con professori responsabili di molestie. Un norma che dovrà essere inserita nel nuovo contratto degli insegnanti. Il licenziamento scatta anche se non c'è un reato accertato con sentenza definitiva? «Non tutte le infrazioni disciplinari hanno rilievo penale - risponde Fedeli -. Nei limiti della legge Madia sul pubblico impiego va messa l'aggravante per tutte le molestie nei confronti dei minori».

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«Un docente che ha molestato una studentessa non può rimanere al proprio posto», sottolinea Fedeli. «Io dico - aggiunge - brave alle ragazze che denunciano, che hanno il coraggio di dirlo ai genitori e ai professori. Ma queste ragazze devono trovare ascolto, sostegno e risposte proprio dentro le istituzioni».

«Ci vogliono - spiega - verifiche accurate ma rapide, il procedimento disciplinare da parte dell'Ufficio scolastico regionale e poi, se c'è colpevolezza, la sanzione, sempre la più grave perché c'è un rapporto asimmetrico di forza oggettiva del professore nei confronti degli alunni», «se non rispetta il suo ruolo non solo può commettere reati ma anche creare un vulnus nel rapporto di fiducia con l'amministrazione e con lo Stato che lo delega».

Il concetto è ribadito anche in un colloquio con il Messaggero: «se approfitti di un rapporto asimmetrico, nel quale tu, docente sei in una ovvia posizione di vantaggio rispetto a un minorenne, significa che non sei degno di fare il professore. Non sei più idoneo per quel lavoro».

Giovedì 18 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:14
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