Bonus Cultura, 10 cose che gli studenti italiani vorrebbero poter comprare con 18app

Bonus Cultura, 10 cose che gli studenti italiani vorrebbero poter comprare con 18app

Il bonus cultura continua. Con l’ultima manovra finanziaria il diritto a ricevere i 500 euro da spendere in prodotti culturali è stato esteso anche ai nati nel 2000 e nel 2001. Nel frattempo l’operazione è ancora in corso per i ’99. Tra l’altro, rispetto all’inizio, le categorie acquistabili sul portale 18app sono aumentate: da quest’anno si può comprare anche la musica (su supporto fisico o digitale). Ma sono ancora tante le cose che, pur essendo apparentemente ‘culturali’, non si possono comprare. E, in molti casi, coincidono con quelle più cercate dai neomaggiorenni. Ecco, secondo un’analisi di Skuola.net sulle ricerche sul web frequenti che riguardano l’argomento, ciò che i 18enni vorrebbero acquistare con il bonus se ne avessero la possibilità.

Computer

Oggi computer è sinonimo soprattutto di Internet. Un mondo aperto in cui trovare qualsiasi tipo d’informazione e consultare qualsiasi tipo di contenuto (testo, audio e video). Quindi anche culturale. Peccato che, proprio lo strumento più usato dai ragazzi per informarsi, non sia presente tra le categorie acquistabili con 18app. Probabilmente ha pesato il rischio (troppo alto) di ‘distrazioni’, sempre in agguato quando si naviga in Rete.

Viaggi

Una generazione di giramondo. I 18enni attuali sono abituati a viaggiare, raggiungendo in poco tempo destinazioni anche lontanissime da casa. In Italia, grazie a i treni veloci, sia va Nord a Sud in una manciata di ore. L’Europa, con le compagnie aeree low-cost è ormai a portata di tutti. Anche i voli intercontinentali ormai costano davvero poco. Così i ragazzi vorrebbero sfruttare il bonus cultura per partire e conoscere posti nuovi. Ma non possono.

Netflix

Film al cinema sì, intrattenimento a casa no. Uno dei pilastri dell’operazione bonus è la possibilità di acquistare biglietti o abbonamenti per le catene di cinema. Ciò vuol dire che i film sono considerati a tutti gli effetti prodotto culturale. Allora perché non si può sottoscrivere l’abbonamento ai servizi di streaming, tipo Netflix. C’è forse un complotto contro le serie tv? Eppure, i loro ‘fratelli’ musicali – Spotify e Apple Music – permettono di pagare l’abbonamento con il bonus?

Concerti all'estero

I siti di prenotazione di biglietti per i concerti – come, ad esempio, TicketOne – sono sicuramente tra i più visitati dai neo-diciottenni. Quale miglior occasione, se non lo show del proprio idolo, per spendere parte del bonus di 500€? Ma le cose non sono così semplici. Perché questi portali hanno aperto una sezione dedicata a 18app dove, però, non ci sono tutti gli eventi in catalogo. E sicuramente non quelli che prevedono una trasferta all’estero. La scelta è quasi obbligata.

Smartphone e tablet

Vale lo stesso discorso fatto per i pc. È vero che con gli smartphone di ultima generazione si supera di gran lunga il concetto di telefonino: si può navigare e leggere la posta elettronica, si possono scaricare applicazioni di ogni genere, si scattano foto semi-professionali, si possono persino utilizzare programmi per la produttività (per scrivere, per disegnare, per fare montaggi audio/video). È come avere un piccolo computer sempre in tasca. Ma, alla fine, la maggior parte del tempo si passa sulle chat online e sui social network. Ecco spiegata la loro assenza da 18app.

Kindle (o lettore e-book)

I libri sono senza dubbio gli articoli più acquistati grazie al bonus cultura. Lo dicono le statistiche. In base alle regole di 18app non fa differenza se i testi sono in formato cartaceo o digitale. Ma, se la scelta dei ragazzi ricade su quest’ultima opzione, è fondamentale avere un lettore (tipo Kindle) che gli permetta di ‘sfogliare’ gli e-book. Ma, anche i reader, rientrano tra gli oggetti tecnologici. Quindi esclusi.

Partite di calcio

I biglietti per gli eventi sportivi, molto spesso, si trovano sugli stessi siti che mettono in vendita concerti, mostre ed eventi. E, anche se lo sport in qualche modo può essere fatto rientrare tra le attività che arricchiscono il bagaglio culturale di un giovane, al momento non è possibile sfruttare i voucher generati sul portale 18app per seguire la squadra del cuore o guardare dal vivo le grandi manifestazioni nazionali e internazionali.

Patente di guida

La scuola guida è un passaggio chiave per tutti i 18enni. Ma è altrettanto costosa. Per questo in molti chiedono di potersi pagare i corsi e le lezioni di pratica usando il bonus di 500€. Per ora, però, tra gli esercenti che aderiscono a 18app non ci sono strutture che svolgano lezioni per prendere la patente. Al massimo si possono comprare i testi per esercitarsi con i quiz di teoria. In fondo sono libri anche quelli. Meglio di niente.

Parchi divertimenti

Partiamo col dire che la parola ‘parchi’ è esplicitamente citata nel decreto che ha introdotto il bonus cultura. Solo che s’intendono solo quelli culturali. Quasi scontato che i parchi di divertimento vengano lasciati fuori dalla porta. Eppure in tanti cercano sul web soluzioni per entrare a Gardaland o in luoghi simili. Rimarranno delusi. Così come quelli che vogliono sapere se con il bonus si può visitare l’Acquario di Genova. In questo caso il motivo del divieto è meno comprensibile.

App educational

Tutti gli adolescenti hanno uno smartphone. Tanti hanno pure un tablet. Ma, non sempre, lo possono far funzionare come vorrebbero. Le applicazioni più belle, quelle più affidabili, sono a pagamento. Le utilities per la scuola e l’università, in particolare, spesso superano la doppia cifra (dai 10 euro in su). Ma, per sfruttare al massimo il proprio dispositivo mobile, i ragazzi devono mettere le mani in tasca. Per la sezione applicazioni, gli acquisti sugli App store – come iTunes e Google Play – con 18app sono ancora vietati.
Mercoledì 7 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:25
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