Vaccino Pfizer efficace sulla variante inglese, preoccupano le altre. L'Ema: «Se non funzionano, soluzione in alcuni mesi»

Vaccino Pfizer efficace sulla variante inglese, preoccupano le altre. L'Ema: «Se non funzionano, soluzione in alcuni mesi»

Il vaccino Pfizer-BioNTech sembra efficace contro la variante inglese del Covid, ma su quelle sudafricana e brasiliana la situazione non è ancora del tutto chiara. Come rilevano due studi preliminari pubblicati online oggi, il vaccino anti coronavirus sviluppato da Pfizer sembra essere efficace contro la variante inglese: un particolare non da poco, perché dalla scoperta della variante era questo il primo interrogativo che in molti si erano posti.

 

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«I nostri risultati suggeriscono che la maggior parte delle risposte ai vaccini dovrebbe essere efficace contro la variante B.1.1.7», riferisce un team internazionale di ricercatori di università britanniche e olandesi. In uno studio preliminare separato, un team di ricercatori di BioNTech-Pfizer è giunto a conclusioni simili. Preoccupa invece la mutazione portata dalle varianti sudafricana e brasiliana per l'efficacia dei vaccini, quindi vanno ancora «monitorate». 

 

Ema: se non efficaci, rimpiazzati in qualche mese

 

Se gli attuali vaccini anti Covid-19 dovessero dimostrarsi inefficaci nel contrastare una o più varianti del virus SarsCoV2, potrebbero essere rimpiazzati nell'arco di qualche mese. È quanto accadrebbe in quello che Marco Cavaleri, responsabile della Strategia vaccini dell'Agenzia Europea dei Medicinali, definisce lo 'scenario peggiorè ma del quale per ora non ci sono segnali. Sono diverse le varianti del virus attualmente in circolazione: da quella inglese, che secondo l'Oms sarebbe già in 60 Paesi, a quelle sudafricana e brasiliana, fino a quella recentemente isolata in California.

 

«È difficile capire esattamente che cosa possa succedere - dice Cavaleri all'ANSA - Fermo restando che il vaccino potrebbe comunque funzionare in modo sostanziale contro tutte queste varianti, non si può escludere che in futuro possa risultare efficace contro alcune e non contro altre». Lo scenario peggiore si presenterebbe nel caso in cui «avessimo la conferma che il vaccino non è più efficace»: un'evidenza che, secondo Cavaleri, verrebbe da studi fatti nel corso delle campagne vaccinali. «Se dovessimo arrivare a questo scenario - rileva - sarebbe necessario cambiare la composizione del vaccino in modo drastico».

 

I vaccini non sarebbero comunque ritirati dal commercio, ma «è importante rimpiazzarli e uscire con nuovi vaccini». Un'operazione che, considerando i temi tecnici necessari, sarebbe «impensabile fare prima di due mesi: le aziende dovrebbero allestire un nuovo vaccino e affrontare un nuovo iter di registrazione molto veloce, al quale stiamo lavorando». 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Gennaio 2021, 19:43
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