Piero Angela: «I negazionisti del virus? C'è sempre stata gente strana. Dai virologi opinioni troppo confuse»

Piero Angela: «I negazionisti del virus? C'è sempre stata gente strana. Dai virologi opinioni troppo confuse»

«I negazionisti del virus? C'è sempre stata gente con idee strane, e sempre ci sarà. Lo dico per esperienza, anche se spesso sono persone male informate e che possono essere ricondotte alla ragione». Così Piero Angela prima del Cicap Fest, il festival dell'associazione da lui stesso fondata, che in questa edizione parla di coronavirus e ripartenza.

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Il re della divulgazione scientifica italiana, a Open, parla del festival che da ieri, e fino al 18 ottobre, trasmetterà online conferenze, spettacoli e incontri per ragazzi. Quest'anno l'edizione non poteva che essere dedicata alla vita quotidiana stravolta dall'emergenza della pandemia e Piero Angela spiega: «Alcuni feroci critici che attaccavano la mia indagine sulla parapsicologia, per esempio, quando ho dimostrato loro, portando prove e fatti verificabili, che quello che dicevo era corretto, alla fine mi hanno dato ragione. Ma sono casi eccezionali. Ecco perché è meglio impegnarsi per parlare con chi è poco informato e vuole capire, anziché tentare di far cambiare idea a chi vuole solo credere, come cerchiamo di fare anche noi con il Cicap e in questi giorni, in particolare, con il Cicap Fest. Se avessi davanti un 'negazionista' del virus gli direi "Sediamoci e le spiego come stanno i fatti, poi, naturalmente, potrà continuare a pensarla come vuole"».

Piero Angela parla poi delle numerose, e spesso contraddittorie, opinioni di virologi e altri esperti scientifici in tv: «Nella scienza si può affermare qualcosa solo dopo che è stata verificata. Quando c'è un problema nuovo, come questo, si possono fare solo delle ipotesi, che restano tali fino alle verifiche. Ogni esperto può fare ipotesi diverse, ma spesso sono i miei colleghi giornalisti a tirarli per la giacchetta, si insite per avere un parere. Anche se formulata da uno scienziato, resta sempre un'opinione. Chi non conosce bene la discussione scientifica, ascoltando pareri contrastanti, può facilmente confondersi».

Sulla situazione epidemiologica, Piero Angela parla della preparazione dell'Italia di fronte ad una seconda ondata: «L'attrezzatura è semplice, mascherine e distanziamento, sono i comportamenti delle persone a fare la differenza. Basta rispettare semplici regole, tutto dipende dai comportamenti. Sulla capacità di far fronte a una pandemia, non è semplice saperlo in anticipo: guardate l'esempio della Lombardia, nel momento più drammatico hanno chiamato Bertolaso per costruire circa 300 posti letto per i malati gravi, poi la struttura è rimasta inutilizzata perché i casi sono diminuiti. Non si può sapere cosa succederà e dunque, a posteriori, le scelte possono sempre sembrare giuste o sbagliate. Una cosa però è certa: il sistema sanitario italiano ha dimostrato di essere efficiente e direi anche eroico: molti medici, infermieri e personale sanitario si sono ammalati o sono morti per compiere il proprio dovere. Non dobbiamo dimenticarcelo mai».

Sulla scuola, Piero Angela parla soprattutto della didattica: «Quando parlo di scuola divertente, faccio sempre il mio esempio: da alunno mi sono annoiato molto, poi ho studiato le stesse cose, per conto mio, con interesse e piacere. Dovremmo provare a coinvolgere i ragazzi, è facile dirlo a parole ma più complicato nei fatti. Si potrebbero creare gruppi di ragazzi impegnati su progetti di ricerca multidisciplinari, stimolandoli non solo a fare ricerche, ma anche ad imparare a riconoscere fonti attendibili da quelle che non lo sono, per poi redigere una sorta di rapporto finale con conclusioni più generali, insieme agli insegnanti. C'è uno slogan noto che dice "Se sento dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo". Poi ci vuole anche il resto, le nozioni sono importanti».

Si parla poi di pseudoscienze, sempre più in voga. «Le soluzioni 'magiche' ci attraggono sempre. A tutti noi piacerebbe che le cose fossero più belle, interessanti e rassicuranti di quello che sono nella realtà, soprattutto se ci riguardano in modo diretto. La scienza non può rispondere a tante domande, ma nemmeno la politica o l'economia. Non sempre la risposta è possibile, ma chi offre soluzioni magiche ti illude di poterti dare questo tipo di risposte» - spiega Piero Angela - «L'idea di scoprire mondi alternativi o realtà nascoste può affascinare o incutere paura e si sente bisogno di difese e rassicurazioni. Si tratta di bisogni antichissimi, pensate a chi cercava di interpretare il futuro guardando il volo degli uccelli o chi sacrificava uomini e animali agli dei: comportamenti irrazionali e superstizioni nella speranza di volgere "magicamente" gli eventi a proprio favore. Il bisogno di avere risposte e certezze a domande spesso senza risposta, è un bisogno che ci accompagna da sempre e sempre ci accompagnerà».

Piero Angela parla poi di alcuni incarichi rifiutati: «Una volta un giornale fece partire una raccolta di firme per nominarmi senatore a vita, ma l'ho subito bloccata. Alla Rai ho declinato l'offerta di dirigere un telegiornale e una rete, io non sono fatto per certi ruoli. Ovviamente ne sono sempre stato molto lusingato, ma a ciascuno il suo mestiere».


Ultimo aggiornamento: Sabato 26 Settembre 2020, 16:05
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