Covid, i neri rischiano 2 volte in più rispetto ai bianchi (ma non per una questione genetica)

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Neri, bianchi e asiatici. Uno studio britannico ha dato la risposta alla possibilità di contrarre il coronavirus dei tre ceppi etnici. Con un risultato sorprendente che, però, non è dovuto a questioni genetiche. Nella sostanza, le persone di colore hanno «il doppio delle possibilità» di contrarre il Covid rispetto ai bianchi. Lo sostiene uno studio basato su 18 milioni di persone secondo il quale gli asiatici hanno «l'1,5 di possibilità in più» di ammalarsi di Covid rispetto ai bianchi e «rischiano di più di finire in terapia intensiva». 

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Neri più contagiati, non c'entra la genetica

Le ragioni di ciò non sono da ricercare in fattori genetici, avvertono gli studiosi. Ma in elementi sociali, come ad esempio il fatto che rappresentanti di minoranze etniche svolgono mestieri che non consentono lo smart-working, o hanno case meno spaziose o ancora vivono in aree urbane dove il livello di trasmissione è più alto. Secondo i ricercatori, inoltre, «il razzismo e la discriminazione strutturale potrebbero contribuire a un decorso peggiore della malattia presso le minoranze etniche». La ricerca, effettuata dalle università britanniche di Leicester e Nottingham e basata su altri 50 studi del genere realizzati tra Regno Unito e Stati Uniti, è stata pubblicata su EClinical Medicine, un sito che fa capo alla prestigiosa rivista The Lancet.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Novembre 2020, 21:43
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