Coronavirus, l'Ue ai Paesi membri: «Testare tutti i casi con sintomi compatibili, anche lievi»

Covid, l'Ue: «Testare tutti i casi con sintomi compatibili, anche lievi»

Dalla Commissione europea arriva la raccomandazione di testare «tutti i casi che accusano sintomi compatibili con il Covid-19, inclusi quelli che hanno sintomi "lievi". Questa dev'essere la "priorità" per gli Stati membri dell'Ue, in vista della prima stagionale autunnale ed invernale con la pandemia di Covid-19. Per riuscirci, «la popolazione deve avere facile accesso ai test ed essere incoraggiata a farsi testare immediatamente, quando appaiono sintomi compatibili con la Covid-19».

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Deve essere anche creato un «chiaro sistema di 'prioritizzazione' per i test sugli asintomatici», in linea con le risorse disponibili e con le capacità di testing e tracciamento. Serve poi «un'attenzione specifica» per le strutture sanitarie e assistenziali, sottolinea la Commissione.

 Se le risorse lo consentono, il personale deve essere testato periodicamente e i pazienti dovrebbero essere testati «al momento del ricovero o immediatamente prima». I degenti dovrebbero poi essere monitorati per «almeno 14 giorni dopo l'accettazione ed essere testati regolarmente, per esempio una volta alla settimana». Devono essere inoltre riattivati i piani ospedalieri per il controllo delle infezioni, raccomanda l'esecutivo Ue.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Settembre 2020, 22:47
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