Coronavirus, lo studio: «Quasi la metà degli infetti asintomatici ma contagiosi, le mascherine sono fondamentali»
di Enrico Chillè

Coronavirus, lo studio: «Quasi la metà degli infetti asintomatici ma contagiosi, le mascherine sono fondamentali»

Coronavirus: l'ultimo studio, svolto da ricercatori statunitensi sugli asintomatici, rivela l'importanza assoluta delle mascherine. Dall'inizio della pandemia, infatti, i virologi appaiono divisi soprattutto sul ruolo che giocano gli asintomatici nella diffusione del virus, tra chi sostiene che non siano contagiosi e chi invece li ritiene un pericolo doppio, poiché potrebbero infettare gli altri pur essendo in perfetta salute e ignari di aver contratto il virus.

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Dallo studio, realizzato da tre importanti virologi ed epidemiologi statunitensi (Anthony Fauci, Andrea Lerner e Gregory Folkers) e pubblicato su Jama Network, emerge che la verità, probabilmente, sta nel mezzo. Nello studio dei ricercatori statunitensi si precisa che per sconfiggere il Sars-CoV-2 il vaccino sarà essenziale ma potrebbe non bastare: occorrerà infatti attendere i tempi tecnici per la sua distribuzione e somministrazione nella popolazione e ci vorranno diversi mesi di vaccinazioni per raggiungere l'immunità di gregge.

Per almeno un altro anno, quindi, saremo costretti ad adottare tutte le principali misure anti-contagio: dal distanziamento all'igienizzazione delle mani, dai test efficaci al tracciamento dei contatti. Ma soprattutto, dovremo ancora usare le mascherine, che secondo le stime di vari gruppi di ricercatori da maggio ad oggi avrebbero evitato 200mila ulteriori contagi, migliorando anche la curva epidemiologica che negli Stati Uniti aveva raggiunto un'ascesa drammatica. Lo studio ha poi preso in considerazioni i risultati di altre ricerche condotte in tutto il mondo, a cominciare dalla Cina, dove si stima che l'utilizzo di mascherine anche tra persone conviventi in ambito domestico abbia ridotto il rischio di contagio ancora prima della manifestazione di sintomi.

 

Dopo aver analizzato gli effetti del droplet nel tempo e nello spazio (con una maggiore incisività nei luoghi chiusi, come oggi risulta ovvio a tutti), il vero motivo per cui è necessario mantenere un distanziamento di 1,5-2 metri, lo studio dei virologi statunitensi si concentra su un monito: «Il droplet non si diffonde solo tossendo o starnutendo, ma anche cantando, parlando o respirando, specialmente durante l'attività fisica. Con l'arrivo dell'inverno nell'emisfero Nord, tutte le attività tendono a concentrarsi al chiuso, con gravi rischi di diffusione del virus». In tutto questo, un ruolo importante viene giocato dagli asintomatici.

 

«Mettendo a confronto tutti gli studi più importanti svolti a livello mondiale negli ultimi mesi, il dato che emerge è che il 40-45% delle infezioni da Sars-CoV-2 sono asintomatiche. Queste persone, pur senza sintomi, possono contagiare gli altri ed essere responsabili di oltre la metà delle nuove infezioni. Proprio per questo motivo, le mascherine diventano ancora più importanti nella lotta al virus» - si legge nello studio - «Ovviamente, le mascherine dovranno essere utilizzate mantenendo contemporaneamente tutte le altre misure anti-contagio, anche perché non esiste un test perfetto: tutti hanno un limite, seppur basso, di individuazione di materiale virale, possono esserci falsi negativi ed il tampone restituisce solo una 'istantanea' della situazione di ciascun individuo. Non possiamo basarci solo sui test, serve una combinazione di tutte le armi che abbiamo a disposizione: in tutto il mondo si cerca di riaprire attività, scuole e luoghi di aggregazione e cultura, ma senza l'utilizzo delle mascherine e di altri strumenti semplici, economici e di buon senso, la situazione rimarrà sempre critica. Il ritorno alla normalità richiede l'adozione da parte di tutti di mascherine e altri strumenti semplici ed economici, ma efficaci per prevenire nuovi focolai che, se non controllati, causeranno danni ingenti sia all'economia che alla salute di tutti».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Ottobre 2020, 22:00
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