La Luna "ballerà", allarme Nasa: «Nel 2030 possibili inondazioni catastrofiche». Studio choc

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di Alessandro Strabioli

La NASA, in collaborazione con l’Università delle Hawaii, ha pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista Nature Climate Change, nel quale si prospetta una prossima “oscillazione” nell’orbita della Luna. Da quest'ondeggiamento, se così si può chiamare, scaturiranno possibili catastrofiche inondazioni lungo le coste degli Stati Uniti, addirittura di tre o quattro volte superiori rispetto a quello che avviene normalmente, con ripercussioni difficilmente calcolabili.

Tali fenomeni sono un problema noto già in molte città dell’Atlantico e soprattutto del Pacifico. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), nel corso del 2019, ne ha infatti segnalate oltre 600. Eppure, dalla metà degli anni 2030, la coincidenza tra l’aumento dell’innalzamento del livello del mare con un ciclo lunare farà sì che le città costiere di tutti gli Stati Uniti e probabilmente di molte altre zone del mondo inizino un decennio di eventi drammatici.

 

Oscillazione Luna, rischi e previsioni

Il fenomeno dell'oscillazione rappresenta un ciclo naturale durante il quale le maree possono risultare di maggiore o minore intensità. Anche se se fino ad oggi largamente sottostimati, gli effetti dell’attrazione gravitazionale sul nostro pianeta potrebbero produrre rischi assai gravi, soprattutto quando la Luna, la Terra e il Sole si allineeranno aumentando l’attrazione sui mari. 

 

 

L'amministratore della NASA Bill Nelson è stato chiaro: «Le aree basse vicino al livello del mare sono sempre più a rischio e soffrono a causa dell’aumento delle inondazioni, e ciò non farà che peggiorare. La combinazione dell’attrazione gravitazionale della Luna, dell’innalzamento del livello del mare e del cambiamento climatico continuerà ad esacerbare le inondazioni costiere sulle nostre coste e in tutto il mondo. Il Sea Level Change Team della NASA sta fornendo informazioni cruciali in modo da poter pianificare, proteggere e prevenire danni all’ambiente e ai mezzi di sussistenza delle persone colpiti dalle inondazioni».

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L'effetto combinato

«È l’effetto accumulato nel tempo che avrà un impatto», ha detto Phil Thompson, assistente professore presso l’Università delle Hawaii e autore principale dello studio. Thompson ha sottolineato che poiché le inondazioni con l’alta marea coinvolgono una piccola quantità di acqua rispetto alle ondate di tempesta degli uragani, c’è la tendenza a sottostimarne l’impatto. Ma se esse si verificano 10- 15 volte al mese, è un problema. In questo momento, la luna sta amplificando il suo ciclo ora ma gli effetti sulle coste non sono ancora significativi.

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Diversa sarà la situazione durante il prossimo ciclo, a metà degli anni 2030 quando l’innalzamento globale del livello del mare sarà ancora più forte: I mari più alti, amplificati dal ciclo lunare, causeranno un salto nel numero di inondazioni su quasi tutte le coste continentali degli Stati Uniti, hawaii e Guam. Solo le coste dell’estremo nord, comprese quelle dell’Alaska, saranno risparmiate per un altro decennio o più.

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Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Settembre 2021, 11:53
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