Strage Palermo, il gip racconta l'orrore: «Delirio mistico, torture terribili ai due figli. Non è stato un raptus»

Lunedì 19 Febbraio 2024, 18:28 - Ultimo aggiornamento: 23:18

Morsi alla caviglia

A raccontarlo sarebbe stata la stessa Fina che però sostiene di essere andata nella villetta per "placare gli animi" nella famiglia Barreca. "Infine, aggiungeva che prima di andare via dall'abitazione di Altavilla Milicia aveva lasciato Kevin ancora legato". Anche la 17enne, la figlia unica sopravvissuta al massacro, ha dichiarato sul punto che i tre avevano immobilizzato il fratello Kevin, "che cercava di sottrarsi ai suoi aguzzini e che, in particolare, li padre lo aveva bloccato mentre Sabrina e Massimo lo legavano con una catena piena di ruggine, cavi e fili".

In effetti c'è agli atti un referto medico delle ore 16 dell'11.02.2024 "in cui si dà atto che veniva medicato il polpaccio sinistro di Fina Sabrina, la quale presentava segni ed ematomi sulle braccia, e che la stessa dichiarava di essere stata aggredita fisicamente", si legge nella misura cautelare. Per il gip "il coinvolgimento dei due coniugi è, inoltre, ulteriormente riscontrato anche dai molteplici ritrovamenti di carattere religioso presso al loro abitazione, dove venivano rinvenuti anche diversi biglietti del treno relativi alla tratta Palermo - Altavilla Milicia del 20 gennaio, del 4 febbraio, del 6 febbraio e del 9 febbraio e del 10 febbraio a riprova della loro presenza sui luoghi già riferita dalla Fina nell'immediatezza dei fatti alla P.G. e riferita anche dalla minore".

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