Strage Palermo, il gip racconta l'orrore: «Delirio mistico, torture terribili ai due figli. Non è stato un raptus»

Lunedì 19 Febbraio 2024, 18:28 - Ultimo aggiornamento: 23:18

Kevin non voleva arrendersi

Non voleva arrendersi alle torture e alle sevizie, Kevin Barreca, il 16enne ucciso nella strage familiare di Altavilla Milicia (Palermo). E' quanto emerge dalle indagini coordinate dalla procura di Termini Imerese. In particolare, secondo quanto emerge Sabrina Fina, la donna arrestata con il marito Massimo Carandente per la strage, avrebbe ricevuto un morso alla caviglia da parte del ragazzo, "che aveva tirato anche un quadro al marito Carandente colpendolo al collo", dice il gip di Termini Imerese nella misura cautelare.

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