Mike Bongiorno, chi è lo storico conduttore: i 100 anni del mito, i successi in tv, il rapporto con Berlusconi, la famiglia e l'infarto fatale

Domenica 26 Maggio 2024, 08:02 - Ultimo aggiornamento: 27 Maggio, 11:23
Mike Bongiorno oggi avrebbe compiuto 100 anni: chi è il famoso conduttore tv che ha fatto la storia
di Stefania Piras
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È considerato il padre della tv italiana e oggi, se fosse vivo, compirebbe 100 anni. Mike Bongiorno, il vero nome è Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, è diventato sinonimo di "quiz", gioco, competizione pubblica. Mike, come lo hanno chiamato affettuosamente i telespettatori, ha inaugurato un format che è ancora molto in voga: quello in cui si resta incollati alla tv per verificare se il protagonista, il concorrente - un po' gladiatore e un po' eroe - ce la fa, vince tanti soldi e riesce a cambiare per sempre la sua vita, o non ce la fa e perde, venendo relegato all'oblio. È entrato nelle case degli italiani, nella cultura di massa, proprio grazie a queste trasmissioni di quiz a premi ed è stato un grande intrattenitore grazie a una dote molto particolare che Aldo Grasso ha chiamato il "coraggio della banalità" o "trionfo dell'abituale". Modi per dire che arredò l'immaginario e le giornate degli italiani diventando come uno di famiglia. La sia celebrità esplode subito con la trasmissione "Lascia o raddoppia" nel 1955, remake italiano di "La domanda da sessantaquattromila dollari", che ha tenuto intere città davanti ai televisori e ai grandi schermi dei cinema che erano costretti a cambiare la programmazione per permettere agli spettatori di seguire lui, Mike. Il programma a un certo punto diventa perfino un film con Totò, e con Mike che è già un mito perché nella pellicola recita il ruolo di sé stesso.

Mike Bongiorno, il papà della tv italiana

È stato presentatore, autore, partigiano, intrattenitore, scrittore. Era nato a New York cento anni fa: il 26 maggio del 1924 da madre torinese e papà italoamericano (Michelangelo Bongiorno, un emigrato siciliano che diventerà presidente dell'associazione italo-statunitense Sons of Italy in America e che arriverà a candidarsi sindaco a New York contro Fiorello La Guardia e Generoso Pope). Ha vinto venti volte il Telegatto, presentato undici festival di Sanremo tra il 1963 e il 1997, molto più che un usato sicuro.

Il gran maestro della Tv si era trasferito a Torino dopo il divorzio dei genitori negli anni Trenta. Coltivò il sogno di diventare giornalista e iniziò a collaborare con La Stampa. Ha vissuto la fine del regime fascista e l'8 settembre dovette abbandonare i sogni da giornalista. Diventò una staffetta partigiana lottando tra le pianure piemontesi e le montagne al confine con la Svizzera. Fu arrestato dalla Gestapo e finì anche nel carcere di San Vittore dove è stato compagno di cella di Indro Montanelli. Fu trasferito anche in diversi campi di concentramento tedeschi dove ha visto, come aveva raccontato, «decine di ebrei avviarsi verso le camere a gas». Lui si salvò grazie a uno scambio prigionieri e al suo passaporto americano.

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