Negò la licenza di nozze a 2 coppie gay, impiegata comunale costretta a pagare 240mila euro: «Il matrimonio è solo fra uomo e donna»

Giovedì 4 Gennaio 2024, 19:16

La condanna a quasi 9 anni di distanza

L'avvocato di Kim Davis ha annunciato che la donna presenterà un ricorso contro la recente decisione della corte. Questo nuovo capitolo legale si inserisce in una lunga battaglia giuridica che ha coinvolto la figura di Davis, divenuta simbolo delle tensioni tra i diritti delle persone Lgbtq+ e le libertà religiose negli Stati Uniti.

La condanna a pagare oltre un quarto di milione di dollari rappresenta un precedente importante ed evidenzia la responsabilità legale di coloro che si oppongono all'unione legale delle persone dello stesso sesso. La donna, che oggi ha 57 anni, si ritrova ancora una volta al centro del dibattito nazionale e dovrà affrontare le conseguenze legali delle sue azioni contro il riconoscimento del matrimonio tra persone gay.

La decisione del giudice è l'ultimo risultato di un contenzioso iniziato nel 2015 a seguito della sentenza della Corte Suprema nella causa Obergefell v. Hodges, secondo la quale le coppie dello stesso sesso hanno lo stesso diritto di sposarsi delle coppie eterosessuali, ha scritto il Washington Post.

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