Variante Xe, l'Oms spiega: «Fa parte ancora della stessa famiglia di Omicron»

Variante Xe, l'Oms spiega: «Fa parte ancora della stessa famiglia di Omicron»

La "Xe" non è una nuova variante, ma un sottotipo della famiglia Omicron. A sottolinearlo è l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che nel suo aggiornamento settimanale sulle varianti spiega come consideri la Xe il frutto di una ricombinazione dei due principali sottotipi della Omicron, BA.1-BA.2, meglio conosciute come Omicron e Omicron 2.

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La nuova forma del virus Sars-CoV-2, al momento, fa dunque parte della grande famiglia della variante Omicron. «Xe appartiene alla variante Omicron fino al momento in cui non saranno riportate differenze significative nella trasmissione e nelle caratteristiche della malattia, inclusa la gravità», scrive l'Oms.

La Xe, al momento, avrebbe lo status di un sottotipo della Omicron, accanto a BA.1-BA.2, dai quali si è formata, e alla BA.3, che circola molto meno rispetto alle prime due. La presenza del nuovo sottotipo Xe, scrive ancora l'Oms, è stata segnalata in Gran Bretagna il 19 gennaio scorso, quando sono state osservate oltre 600 sequenze. Le prime stime, prosegue, l'Oms indicano che la Xe sembra essere circa il 10% più contagiosa rispetto alla BA.2, «tuttavia - aggiunge - questo dato richiede un'ulteriore conferma».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 4 Aprile 2022, 10:33
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