Variante Omicron, Antonella Viola illustra le ipotesi choc sull'origine: «Alcuni scenari molto preoccupanti»
di Enrico Chillè

Variante Omicron, Antonella Viola illustra le ipotesi choc sull'origine: «Alcuni scenari molto preoccupanti»

L'immunologa dell'Università di Padova parla anche di vaccini, no vax, origine del virus a Wuhan e dei (pochi) dati a disposizione sulla variante emersa nel Sud dell'Africa

«Sulla variante Omicron abbiamo ancora troppi pochi dati per stabilire se si tratta di una mutazione più pericolosa delle precedenti, ma ci sono degli aspetti mai visti prima». Antonella Viola, immunologa dell'Università di Padova, prova a fare chiarezza su ciò che sappiamo finora della variante emersa nell'Africa meridionale e che rischia di diventare predominante in tutto il mondo.

 

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Variante Omicron, Antonella Viola: «Preoccupa la capacità di reinfezione»

«Siamo ancora in fase di studio e ci vorrà del tempo, si sospetta che sia molto più contagiosa perché da quando è comparsa ha iniziato a rimpiazzare, di fatto, la variante Delta in tutti i Paesi del Sud dell'Africa» - ha spiegato la professoressa Viola, ospite di Andrea Purgatori ad Atlantide su La7 - «L'analisi della sua trasmissibilità, di conseguenza, diventa ancora più complicata, perché il virus sembra aver acquisito una maggiore capacità di spostarsi. Non sappiamo ancora con certezza quanto sia più trasmissibile, ma uno studio, ancora in fase di revisione, dimostrerebbe che questa variante ha una forte capacità di causare reinfezioni».

 

Variante Omicron, Antonella Viola: «Sbagliato pensare a un virus depotenziato»

L'immunologa smentisce poi l'ipotesi che la variante Omicron abbia depotenziato il virus. «Non possiamo assolutamente dirlo con certezza, questa idea nasce da una comunicazione dei medici sudafricani che parlavano di casi meno gravi. Eppure nelle zone dove la variante Delta era più diffusa, le ospedalizzazioni sono aumentate molto. I dati ci dicono che le persone vaccinate contagiate da Omicron non finiscono comunque in ospedale, quindi forse la variante 'buca' i vaccini dal punto di vista dell'infezione ma non dal punto di vista del decorso della malattia grave» - spiega ancora la professoressa Viola - «La variante si è sviluppata nei Paesi in cui il tasso di vaccinazione arriva a stento all'1%, non dobbiamo dimenticarci che una pandemia riguarda tutto il mondo e va affrontata a livello mondiale. L'Europa, gli Stati Uniti, il Giappone e altri Paesi ricchi non possono pensare di risolvere il problema semplicemente in casa, perché si ripresenterà sempre a livello globale».

 

Variante Omicron, Antonella Viola: «Varie teorie sull'origine, alcune molto preoccupanti»

La professoressa Viola parla anche delle possibili ipotesi sull'origine della variante Omicron, alcune delle quali piuttosto inquietanti: «Questa variante ha moltissime mutazioni rispetto alle precedenti, il virus è molto diverso da quello visto nei ceppi precedenti. Una prima ipotesi è che il virus abbia circolato molto in una popolazione non controllata e non vaccinata, oppure che si sia sviluppato in una persona immunodepressa, che è rimasta contagiata a lungo con un'infezione cronica, in modo da permettere al virus di avere tutto il tempo di mutare più volte. C'è poi un'altra ipotesi basata sul sequenziamento: il SARS-CoV-2 si sarebbe unito ad un comune coronavirus del raffreddore e tra i due virus ci sarebbe stato uno scambio di materiale genetico all'interno di una stessa cellula umana. C'è poi un'ulteriore ipotesi che fa discutere molto: ormai sappiamo che anche gli animali possono essere infettati e c'è chi pensa che il virus sia stato trasmesso dall'uomo ad un animale, nel cui organismo sarebbe mutato per poi tornare all'uomo. Questa ipotesi è molto preoccupante».

 

Vaccini, Antonella Viola: «Sospendere i brevetti o il problema non si risolverà mai»

Antonella Viola ha anche parlato a lungo dei vaccini: «Ho già detto che la pandemia è un problema globale, è ovvio che Big Pharma non voglia sentir parlare di brevetti ma qui dovrebbe intervenire la politica. Non dobbiamo togliere del tutto i brevetti, ma sospenderli, anche perché le aziende farmaceutiche hanno ricevuto finanziamenti pubblici. In Italia, nonostante la campagna vaccinale stia andando bene, ci sono ancora otto milioni di non vaccinati che stanno mettendo a rischio il nostro sistema sanitario e che stanno limitando l'accesso alle cure ad altri pazienti, a cominciare da quelli oncologici. Inoltre, i non vaccinati mantengono più alta la circolazione del virus».

 

Antonella Viola: «Convincere i non vaccinati per gestire il virus»

La professoressa Viola parla anche dei no vax. «Ricevo tantissime e-mail, molto pacate, di persone che non definirei no vax ma che hanno paura. Dobbiamo parlarci e convincerli, a loro dico solo una cosa: il virus non sparirà all'improvviso, resterà qui e prima o poi chi non è vaccinato si contagerà. Noi non sappiamo cosa potrà accadere in caso di contagio, c'è chi è fortunato e chi no, io sono anche per l'obbligo vaccinale. Questo virus ha sconvolto il mondo perché era sconosciuto al nostro sistema immunitario e per contrastarlo c'è solo il vaccino, se fossimo tutti vaccinati potremmo gestirlo come l'influenza stagionale».

 

Vaccini, Antonella Viola: «Sicuro per i bambini, io non ho dubbi»

Sulla vaccinazione ai bambini, Antonella Viola ha spiegato: «È vero che il virus colpisce i bambini in modo più leggero e in maniera asintomatica, ma ci sono dei casi in cui i più piccoli si ammalano, finiscono in ospedale e qualche volta purtroppo perdono la vita. Da un lato abbiamo un virus subdolo, che può avere conseguenze anche a lungo termine e poco prevedibile, dall'altro un virus sicuro che è stato somministrato ormai a tantissime persone. Inoltre per i bambini il dosaggio è proporzionato al loro organismo, tra il virus e il vaccino non ho dubbi: scelgo il vaccino».

 

Covid, Antonella Viola: «Origine artificiale teoria improbabile»

Antonella Viola smentisce anche la teoria dell'origine artificiale del virus: «A Wuhan c'è un laboratorio che studia i coronavirus, ma non è un argomento scientifico. Nella sequenza non c'è niente che ci faccia pensare ad una manipolazione artificiale. Io credo di più all'origine naturale: Wuhan è una città di ben 11 milioni di persone e i primi casi erano tutti concentrati nella piccola area del mercato dove si vendono animali anche vivi, ancora oggi l'ipotesi più probabile è che il salto di specie sia avvenuto lì». L'immunologa chiude poi così: «Ne usciremo solo vaccinandoci tutti e ripetendo, quando necessario, il richiamo vaccinale. Solo così potremo stare più tranquilli e gestire questo virus come una comune influenza».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Dicembre 2021, 17:36
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