Vaiolo delle scimmie, l'allerta del virologo: «Malattia grave, morte in un paziente su 5»
di Lorena Loiacono

Vaiolo delle scimmie, l'allerta del virologo: «Malattia grave, morte in un paziente su 5»

Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano, che cosa è il vaiolo delle scimmie?
«Quello registrato in Inghilterra è una variante del vaiolo umano, che può avere un passaggio tra l'animale e l'uomo. Assomiglia molto a una forma vescicolare simile alla varicella, ma è decisamente più grave».

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E' un virus mortale?
«Sì, certo. Ed ha una quota di mortalità elevata, pari al 20%. Un paziente su cinque, tra quelli contagiati, rischia la morte».

Si tratta del vaiolo che abbiamo avuto in Italia?
«No, quel tipo di vaiolo è stato sradicato grazie al primo esempio di campagna vaccinale mondiale, terminata alla fine degli anni '70. Ci siamo riusciti proprio perché fu una campagna radicale».

Dagli animali possono tornare quindi malattie debellate?
«In determinate condizioni può accadere, ad esempio tramite la globalizzazione: può accadere con i viaggi ma comunque si tratta di varianti della malattia».

 
Ultimo aggiornamento: 09:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA