Vaccino, consegnate 215mila dosi Pfizer: domani nuova tranche. In arrivo anche Moderna. E il Lazio è al 92%

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Sono 215mila le dosi del vaccino Pfizer Biontech giunte ieri in Italia e che riguardano una parte della seconda tranche destinata all'Italia. Per domani, a quanto si apprende, Pfizer avrebbe assicurato l'arrivo di altre 224mila dosi, sempre comprese in questo lotto. Ammontano quindi a 695.175 le dosi di vaccino Pfizer/BioNTech ottenute finora dall'Italia.

 

Secondo l'ultimo aggiornamento sul sito del commissario per l'emergenza Covid sono state somministrate 272.307 fiale, il 39,25% di quelle disponibili. Le percentuali più alte di vaccini inoculati su quelli a disposizione si registrano in Toscana (65,9%), Veneto (65,6%), nella Provincia autonoma di Trento (62,3%) e nel Lazio (61,8%). Per ora non va oltre il 17,8% la Lombardia, che ha ricevuto il maggior numero di vaccini, 109.845. I tassi più bassi sono quelli di Calabria (11,4%) e Sardegna (11,5%). Contestualmente l'unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio ha comunicato che «alle ore 18 nel Lazio sono state vaccinate 42.272 persone il 93% delle dosi assegnate», con il dato che si riferisce alla prima scorta ricevuta

 

IN ARRIVO IL VACCINO MODERNA

È previsto invece già dalla prossima settimana l'arrivo in Italia delle dosi del vaccino Moderna, approvato oggi dall'Ema. Complessivamente, nei prossimi tre mesi, giungeranno in Italia un milione e 300mila dosi, con cadenza settimanale: 100mila a gennaio, 600mila a febbraio e 600mila a marzo. 

 

RICCIARDI: «CON NUOVI DOSI POSSIAMO ACCELERARE»

«Sono convinto che il vaccino AstraZeneca arrivi tra non molto, mentre nel secondo trimestre del 2021 dovrebbe arrivare anche quello Johnsson. Questo ci sonsentirà di incrementare la campagna vaccinale italiana. Solo allora saremo in grado di dare accelerazione e arrivare all'estate a vaccinare metà popolazione italiana e poi l'altra metà vaccinabile»: lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Speranza, a #ilcafFLEdelmercoledi sui canali social della Fondazione Luigi Einaudi. «Una volta che non ci sarà più il limite delle dosi - ha aggiunto - penso sia necessario coinvolgere i medici di medicina generale e allargare alle strutture convenzionate, ce ne sono tantissime e di alta qualità». 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 6 Gennaio 2021, 18:58
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