Tubercolosi all'università La Sapienza, il virologo: «Il contagio? Scatta con il contatto diretto»
di Lorena Loiacono

Tubercolosi all'università La Sapienza, il virologo: «Il contagio? Scatta con il contatto diretto»

Fabrizio Pregliasco, virologo ed epidemiologo di fama internazionale: quali sintomi devono metterci in allarme per la tbc?
«La malattia è subdola: inizia con febbricola, tosse e dimagrimento. Per diagnosticarla sono necessari test specifici».
Si guarisce?
«Sì, è aggredibile con terapia antibiotica: in tal caso il soggetto non è più contagioso. Se invece viene lasciata a sé provoca gravi complicanze polmonari».
Come si trasmette la tbc?
«È necessario uno stretto contatto con il malato, tutti i giorni. Diciamo che in un'aula universitaria gli spazi sono più ampi e si cambia compagno di banco tutti i giorni».
Nel dubbio, che si fa?
«Se il contatto c'è stato, si procede con il test di screening. Se serve, si fa la radiografia. In caso di positività, si passa agli antibiotici».
Nel caso di Villa Mirafiori?
«Un ragazzo che ha frequentato il corso a maggio, con il paziente che poi si è ammalato, ad agosto non poteva essere contagioso. Se venisse individuata una positività, con gli antibiotici si andrebbe ad eliminare la possibilità di sviluppare la malattia in futuro». 
Mercoledì 30 Ottobre 2019, 05:01
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